maltrattamenti a Matelica, il figlio dell’anziana aveva installato una spycam in camera

MATELICA Colpi in testa alla nonna di 86 anni, poi urla e insulti verso l’anziana, «Sei una vecchiaccia rimbambita». La nonna alla fine è riuscita a chiamare i carabinieri e a denunciare il nipote. Ieri per il giovane si è aperto in tribunale a Macerata il processo per maltrattamenti in famiglia.
La ricostruzione
Gli episodi che gli vengono contestati sarebbero avvenuti tra agosto dello scorso anno e gennaio di quest’anno. All’epoca la figlia dell’anziana aveva convinto la madre a prendere in casa suo figlio prospettandole che il giovane si sarebbe occupato di lei e l’avrebbe aiutata nelle faccende quotidiane, dal momento che l’86enne aveva problemi di salute. L’anziana aveva acconsentito ma da allora per lei era iniziato l’incubo. Secondo l’accusa il nipote le avrebbe urlato più volte che era vecchia e che doveva morire, quando lei provava a uscire dalla camera da letto il nipote la spingeva dentro e la colpiva alla testa, le avrebbe anche tolto il cellulare per impedire di chiamare.
La richiesta d’aiuto al telefono
Invece un giorno l’86enne era riuscita a prendere il telefono e aveva chiesto aiuto. Era stata prima portata in ospedale poi, dopo la denuncia, il nipote era stato allontanato. Nel frattempo per aiutarla, l’altro figlio le aveva trovato una badante a tempo pieno per accudirla ed eventualmente proteggerla dal nipote, in più per una questione di maggiore sicurezza, le aveva anche installato in camera da letto una telecamera.
Compiute tutte le indagini la Procura ha chiesto il giudizio immediato per il giovane e ieri mattina il processo a suo carico si è aperto davanti al giudice Domenico Potetti e al pubblico ministero Francesca D’Arienzo. L’imputato, difeso dall’avvocato Fabio Barboni, respinge ogni addebito. L’udienza è stata rinviata al prossimo 12 ottobre per sentire testimoni e per la discussione.




