Malattia estesa al giorno prima della visita anche se si svolge in ambulatorio
L’Inps ripensa in parte il trattamento economico da riservare ai lavoratori malati quando la copertura del certificato medico si estende al giorno prima rispetto alla data di rilascio dello stesso. A indurre l’Istituto al cambio di fronte hanno contribuito l’attuale contesto sociosanitario nazionale, caratterizzato dalla diminuzione dei medici di base, dall’incremento dei compiti organizzativi e assistenziali di quelli in attività e dalla prassi di accessi programmati agli ambulatori. Così come era congegnato, il meccanismo penalizzava i lavoratori sul fronte del riconoscimento del primo giorno di malattia.
In cosa consiste la novità
L’Inps, incassato il parere favorevole del ministero del Lavoro, nella circolare 92/2026, pubblicata ieri, con una «interpretazione evolutiva» del regolamento datato 1963 che disciplina la procedura relativa alla malattia del lavoratore, ha così allargato la tutela previdenziale al giorno immediatamente precedente a quello del rilascio del certificato medico anche all’ipotesi, finora esclusa, della visita ambulatoriale.
Per meglio comprendere la novità, si ricorda che in base allo scenario ante modifica la decorrenza dell’inizio della malattia era fissata in coincidenza con la data di rilascio del certificato medico e non poteva retroagire al giorno prima se non per situazioni particolari.
È opportuno ricordare che il giorno di inizio dell’evento acquisisce una fondamentale importanza ai fini dell’individuazione dei primi tre giorni di malattia (cosiddetta carenza) che restano a carico del datore di lavoro, delle percentuali di indennizzo, del periodo massimo coperto eccetera.
L’impostazione seguita dall’Inps prevedeva il riconoscimento del giorno di malattia immediatamente precedente quello del rilascio del certificato telematico, solo se tale giorno veniva inserito dal medico nel campo «Dichiara di essere ammalato dal…» e, in ogni caso, soltanto per le visite domiciliari.
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