Macron, Starmer e Merz ‘sostegno ai negoziati diretti tra Kiev e Mosca’ (2) – Altre news
I leader riuniti a Londra “hanno
espresso il loro sostegno alla proposta di dialogo diretto tra
Ucraina e Russia – con la partecipazione attiva degli Stati
Uniti e dell’Europa – per raggiungere un cessate il fuoco e
sostenere la prosecuzione dei negoziati”. “Hanno discusso di
come sfruttare al meglio il prossimo vertice del G7 a Evian, la
prossima riunione della Coalizione dei Volenterosi e il vertice
Nato ad Ankara per coordinare il continuo sostegno all’Ucraina
in base alle sue esigenze prioritarie, tra cui il mantenimento
della pressione sull’economia bellica russa e l’aumento degli
impegni di supporto militare e di difesa all’Ucraina in
occasione del vertice Nato. I leader hanno sottolineato
l’urgente necessità di incrementare la produzione di missili
intercettori e di sviluppare congiuntamente capacità di difesa
missilistica balistica e di attacco in profondità, nonché di
sostenere la futura operatività delle forze armate ucraine”, si
legge nella dichiarazione congiunta.
I leader del formato E3 con Zelensky “hanno inoltre
discusso di come l’Alleanza possa trarre insegnamento
dall’esperienza sul campo di battaglia dell’Ucraina e di come
incrementare la cooperazione industriale a lungo termine con
l’Ucraina, in modo che l’Europa possa rafforzare la propria
difesa”, riguardo ai possibili negoziati, la dichiarazione ha
elencato cinque condizioni: “in primo luogo, la cessazione delle
ostilità; in secondo luogo, l’attuale linea di contatto deve
fungere da punto di partenza per i negoziati. I confini
internazionali non devono essere modificati con la forza e il
diritto sovrano dell’Ucraina di scegliere i propri assetti di
sicurezza e le proprie alleanze deve essere pienamente
rispettato; in terzo luogo, una volta entrato in vigore il
cessate il fuoco, l’Ucraina deve disporre di solide garanzie di
sicurezza giuridicamente vincolanti, basate sugli impegni
assunti a Berlino nel dicembre 2025 e a Parigi nel gennaio 2026.
Ciò include il dispiegamento della Forza Multinazionale; in
quarto luogo, i beni russi rimarranno congelati fino a quando la
Russia non cesserà la sua guerra di aggressione e non risarcirà
l’Ucraina per i danni causati dal conflitto; in quinto luogo,
gli interessi di sicurezza dell’Europa devono essere preservati
in qualsiasi accordo. Qualsiasi elemento del negoziato relativo
all’Ue e alla Nato deve essere soggetto all’accordo dell’Ue e
dei suoi Stati membri, nonché a quello degli alleati della
Nato”.
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