Finti formaggi di montagna in Alto Friuli: multa da 67mila
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GUARDA IL VIDEO Sui loro canali ufficiali e nello spaccio di vendita raccontavano la storia di un prodotto genuino, nato tra i prati verdi e le montagne della zona. In realtà, di friulano, in quei burri e formaggi c’era ben poco. È quanto hanno scoperto i Carabinieri del Centro Anticrimine Natura di Udine che, insieme ai colleghi del Comando Provinciale, hanno passato al setaccio uno stabilimento e il relativo punto vendita di un’azienda lattiero-casearia dell’Alto Friuli, finita ora nei guai per pubblicità ingannevole ed etichettatura fuorviante.
Gli accertamenti dei militari hanno portato alla luce una realtà ben diversa da quella sbandierata ai clienti. Il burro promosso come “di montagna”, con tanto di richiami al latte locale, veniva in realtà realizzato interamente con ingredienti provenienti da fuori regione, ricavati da allevamenti intensivi della Pianura Padana. Non andava meglio per il formaggio venduto come prodotto della “zona montana tipica”: per la sua produzione veniva utilizzato al 100% latte d’importazione giunto dai Paesi Bassi.
Un meccanismo ben collaudato che, sfruttando la suggestiva cornice dello spaccio in quota e le immagini idilliache del sito internet, induceva costantemente in errore gli acquirenti, convinti di portare a tavola eccellenze della filiera locale.
Per i rappresentanti dell’impresa – due uomini residenti in provincia di Udine – è scattata la contestazione per la violazione delle norme europee sulle pratiche leali d’informazione al consumatore. Considerati i 5 milioni di euro di giro d’affari dell’azienda, la stangata complessiva per il marchio friulano è stata di circa 67mila euro.
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