Economia

Lufthansa, offerta vincolante per la portoghese Tap: più voli verso America Latina e Africa

ROMA – Dopo aver conquistato il 90% di Ita Airways, adesso il Gruppo Lufthansa stringe la presa sulla Tap. Oggi i tedeschi hanno presentato un’offerta vincolante per entrare nel capitale della compagnia portoghese. Il colosso germanico dei cieli consegna la sua proposta a Parpública, la società pubblica che gestisce la privatizzazione del vettore.

In vendita c’è fino al 44,9% di Tap. Un altro 5% è destinato ai dipendenti. Lo Stato conserverà dunque, almeno in questa prima fase, la maggioranza del 50,1%. Il valore economico dell’offerta non è noto.

È una partita a due. Contro Lufthansa corre Air France-Klm, che ha presentato a sua volta una proposta. Invece Iag – la società che controlla British Airways, Iberia e Vueling – si è ritirata.

Il governo portoghese ha già chiarito che non guarderà soltanto al prezzo. Valuterà anche gli investimenti, la tutela dei posti di lavoro e gli impegni sui collegamenti da Lisbona, Porto, Madeira e Azzorre.

La porta sul Brasile

Tap fa gola soprattutto per la sua posizione nel Sud Atlantico. L’aeroporto di Lisbona è una porta naturale tra l’Europa e il Brasile. La compagnia offre inoltre una rete importante verso i Paesi africani di lingua portoghese e il Nord America.

Lufthansa promette di trasformare Lisbona in uno degli aeroporti strategici del gruppo. Tap diventerebbe, nelle intenzioni del compratore, la compagnia di riferimento per i collegamenti nel Sud Atlantico. L’integrazione sarebbe facilitata anche dall’appartenenza di entrambe le società all’alleanza commerciale Star Alliance.

L’unione “è un passo logico”, sostiene Carsten Spohr, amministratore delegato di Lufthansa. Il manager assicura che Tap conserverebbe il marchio, l’identità portoghese e il suo ruolo di compagnia nazionale.

Il possibile rilancio

Il gruppo tedesco presenta anche le sue credenziali industriali. Opera in Portogallo da oltre 70 anni. Le sue compagnie assicurano oggi 353 voli settimanali da e per il Paese impiegando più di 500 persone. Con il nuovo centro Lufthansa Technik di Santa Maria da Feira, vicino a Porto, gli addetti dovrebbero superare quota mille entro il 2030.

Lufthansa cita poi i precedenti di Swiss, Austrian Airlines e Brussels Airlines. E chiama in causa Ita Airways, della quale possiede già il 41% e per la quale ha avviato l’operazione destinata a portarla al 90%. Il modello è chiaro: mantenere marchi e basi nazionali, ma inserire le compagnie in una rete europea più grande.

Adesso Parpública dovrà confrontare numeri e promesse. Avrà 30 giorni per esaminare le proposte. Il governo potrà scegliere un vincitore oppure chiedere ai due gruppi di migliorare le condizioni.


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