Lista degli studenti vince le elezioni nazionali e governerà il paese: svolta in Serbia. Vučić ammette la sconfitta

La Lista degli Studenti conquista la maggioranza parlamentare dopo quasi due anni di proteste contro il governo. Affluenza record alle urne. Esultano gli studenti italiani e i Verdi europei, che chiedono all’Ue di sostenere la transizione democratica del Paese.
La Serbia cambia maggioranza dopo oltre un decennio di predominio politico di Aleksandar Vučić. A vincere le elezioni parlamentari anticipate di domenica 25 ottobre è la Lista degli Studenti, nata dal movimento di protesta che per quasi due anni ha contestato il governo chiedendo trasparenza, responsabilità istituzionale e misure contro la corruzione. Ad annunciare la sconfitta è stato lo stesso Vučić, prima ancora della proclamazione dei risultati definitivi.
Secondo le proiezioni diffuse dal centro indipendente CeSID, la lista sostenuta dagli studenti ha ottenuto il 52,9% dei voti, con una previsione di 140 seggi sui 250 dell’Assemblea nazionale. Alla coalizione Serbia Unita, guidata da Vučić, andrebbero 103 deputati. I dati, elaborati sul 96% del campione, confermano una maggioranza assoluta per il movimento studentesco.
Dalle proteste alla maggioranza parlamentare
La vittoria elettorale arriva al termine di una mobilitazione cominciata dopo il crollo della pensilina della stazione ferroviaria di Novi Sad, nel novembre 2024, che provocò la morte di 16 persone. La tragedia alimentò proteste contro la corruzione e la gestione delle istituzioni, progressivamente estese dalle università a diversi settori della società serba.
Gli studenti sono riusciti a trasformare la mobilitazione in una proposta politica capace di raccogliere consensi oltre il mondo universitario. Il movimento ha costruito un’alleanza sociale che ha messo in discussione il sistema di potere consolidato attorno al Partito Progressista Serbo
La Rete degli Studenti Medi del Lazio: “Una vittoria per il movimento europeo”
Il risultato delle urne è stato accolto con entusiasmo anche in Italia. La Rete degli Studenti Medi del Lazio considera l’affermazione della lista serba un riferimento per le mobilitazioni giovanili europee.
Per Simone Montori, coordinatore regionale dell’organizzazione, il voto dimostra la capacità degli studenti di incidere sulle scelte politiche attraverso la partecipazione collettiva. “Questa vittoria dimostra che il cambiamento nel nostro continente e nel mondo passa ormai per la lotta degli studenti”, dichiara Montori.
I Verdi europei chiedono all’Ue di sostenere le riforme democratiche
Congratulazioni alla Lista degli Studenti arrivano anche dal Partito Verde Europeo. I co-presidenti Vula Tsetsi e Ciarán Cuffe riconoscono nel risultato elettorale l’esito di una mobilitazione che ha coinvolto componenti differenti della società serba, mantenendo al centro le richieste di democrazia e responsabilità delle istituzioni.
“La Serbia deve far parte dell’Unione Europea”, affermano i co-presidenti, sollecitando un percorso di adesione più credibile e rapido, legato all’attuazione di riforme democratiche effettive.
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