Lepore e politici condannano violenze

Dopo gli scontri al Pilastro durante le proteste contro il cantiere del Museo dei Bambini e delle Bambine, arriva la condanna del sindaco di Bologna Matteo Lepore, che parla apertamente di violenza politica e invita a isolare i responsabili degli attacchi. “È necessario isolare i violenti, perché di violenza politica stiamo parlando. Occorre condannare e prendere le distanze da chi ancora una volta ieri sera ha preso d’assalto il cantiere del museo dei bambini e delle bambine e la polizia al Pilastro, causando danni e feriti”, afferma il primo cittadino.
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Lepore: “Gruppi estranei al quartiere stanno strumentalizzando il Pilastro”
Secondo Lepore, dietro gli scontri ci sarebbero gruppi politici esterni al quartiere che stanno strumentalizzando la protesta contro l’opera pubblica. “Serve una presa di distanza netta dai metodi violenti di gruppi politici estranei al Pilastro, che stanno strumentalizzando il quartiere da giorni cercando il favore delle telecamere e dei social”.
Il sindaco sottolinea che il dissenso è legittimo solo se espresso in forma pacifica. “Quando per manifestare il dissenso verso un’opera ci si copre il volto e si lanciano oggetti, non solo si passa dalla parte del torto ma si commettono reati”. Ancora più grave, secondo Lepore, sarebbe il coinvolgimento di minorenni durante le tensioni. “Quando poi si espongono minorenni al rischio di scontri davvero si tocca il fondo e si producono danni ancora più gravi”.
Il progetto del Museo dei Bambini
Il primo cittadino difende inoltre il progetto del Museo dei Bambini, destinato a sorgere proprio nell’area del Pilastro. “La verità è che il Comune sta realizzando una struttura in legno grande come un campo da calcetto, un nuovo servizio pubblico che sarà rivolto alle famiglie della zona e di tutta la città”. Il cantiere, ricorda Lepore, sarebbe stato avviato dopo anni di confronto con il territorio. “Il cantiere è partito dopo quattro anni di incontri. I contestatori invece parlano di cementificazione e mancanza di confronto, mistificando la realtà dei fatti. Tutto questo è grave e soprattutto falso”.
Il sindaco ha quindi espresso vicinanza agli agenti feriti negli scontri e ha ringraziato le forze dell’ordine, il personale comunale e le aziende coinvolte nel progetto, oltre ai residenti del quartiere.
“Portare nuovi servizi pubblici al Pilastro e rafforzare quelli esistenti è quello che stiamo facendo e continueremo a fare”.
Solidarietà agli agenti dal Pd
Sulla vicenda interviene anche Andrea De Maria, deputato del Partito democratico, che ha espresso solidarietà agli agenti rimasti feriti. “Voglio manifestare tutta la mia solidarietà agli uomini delle Forze dell’Ordine che sono stati feriti negli incidenti al Pilastro a Bologna”. Secondo il parlamentare, il dissenso democratico è sempre legittimo ma la violenza deve essere respinta senza ambiguità. “Mentre il dissenso espresso in forme democratiche e non violente va sempre rispettato, l’uso della violenza è inaccettabile e va sempre condannato ed isolato. È importante che su questo tutte le forze politiche dicano parole chiare e nette”.
Bignami (FdI): “Basta aggressioni alle forze dell’ordine”
Sulla stessa linea anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, che parla di nuove aggressioni contro gli agenti. “Non più di una decina di giorni fa abbiamo censurato con durezza le violenze dei soliti teppisti rossi che si oppongono alla realizzazione del Museo dei bambini del Comune di Bologna”. Secondo Bignami gli scontri rappresentano un episodio grave che non può essere tollerato. “Ieri sera nuovamente i soliti violenti si sono resi protagonisti di scontri con gli agenti con lancio di oggetti, ferendone alcuni. Tutto questo è inaccettabile”. Il deputato meloniano ha quindi espresso solidarietà alle forze dell’ordine e condannato con fermezza le aggressioni avvenute durante la protesta al Pilastro.
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