Marche

lei ora deve ridare 500mila euro. Ecco perché



MONTE SAN GIUSTO Si accorge di alcune donazioni fatte dal padre a una donna per circa mezzo milione di euro, ricorre dal giudice per riavere indietro i soldi ma nel frattempo la beneficiaria, in quattro giorni ha girato al marito 480mila euro in due tranche. Ora il giudice del tribunale di Macerata Angelica Capotosto, con un’ordinanza firmata il 17 settembre scorso, ha autorizzato il sequestro conservativo su beni mobili, immobili e disponibilità finanziarie fino alla concorrenza di 500mila euro nei confronti della coppia.

La vicenda

La complessa controversia giudiziaria portata avanti da una donna di Monte San Giusto tramite l’avvocato Riccardo Ferroni prende inizio da delle donazioni fatte nel 2016 da un professionista del posto a una donna.

Dopo la morte dell’uomo la figlia si era accorta che alla donna erano stati dati più di 450mila euro e le aveva fatto causa. Nel 2021 due giudici civili hanno riconosciuto che quelle donazioni erano nulle per difetto di forma (non erano state fatte davanti a notaio e testimoni) per cui le somme andavano restituite. Nel 2018 però la beneficiaria in quattro giorni aveva emesso due assegni nei confronti del marito per estinguere un presunto debito, uno di 300mila e l’altro di 180mila euro. Per il giudice anche queste sarebbero donazioni dirette prive dei requisiti di forma e, pertanto, esposte a pretese restitutorie.

Nonostante i procedimenti a monte, siccome la donna non aveva richiesto indietro i soldi al marito, ci ha pensato la figlia del professionista che ha chiesto al giudice il sequestro conservativo dei beni nei confronti di entrambi i coniugi. Il giudice ha accolto la domanda autorizzando il sequestro conservativo di tutti i beni mobili o immobili della coppia fino al raggiungimento del valore di 500mila euro. Entro i primi di novembre dovrà iniziare il giudizio di merito.




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