lei lo fotografa, lui poi ruba delle banane e riesce a incastrarlo

PESARO L’accusa è di aver molestato fisicamente una ragazzina di 15 anni, mentre passeggiava in via San Francesco, in pieno centro storico, con delle amiche. E nemmeno di notte, ma nel tardo pomeriggio, la scorsa primavera quando era ancora praticamente giorno. Il giovane non si era mosso da solo, ma era con un gruppo di amici con cui avrebbe poi rubato in un negozio. Un furto, minimo, di alcune banane, che lo avrebbe però poi portato in Questura per accertamenti. E proprio nella sede della polizia il giovane sarebbe stato riconosciuto dato che la ragazzina aveva fatto comunque in tempo a scattare una foto al gruppo che si stava allontanando e dare l’allarme alle forze dell’ordine, presentando poi formale denuncia.
L’indagine
Denuncia che ha portato all’apertura di un’indagine e al conseguente procedimento giudiziario. Ieri davanti al Gup si è svolta la discussione con rito abbreviato per il giovane, un 24enne marocchino che deve rispondere di violenza. Secondo la denuncia, verso le 19.30 di un giorno di fine aprile, in via San Francesco, il giovane era con altri tre amici e avrebbe incrociato la ragazzina che stava camminando. A quel punto le si sarebbe parato davanti per impedirle di proseguire, molestandola poi fisicamente. La minorenne era riuscita però ad allontanarsi in fretta e, ripresasi dallo choc, aveva raccontato tutto ai familiari chiamando la Questura. Il gruppetto di giovani, nel frattempo, era stato visto da un poliziotto in borghese mentre rubava una cassetta di banane in un negozio etnico sempre in via San Francesco.
Allertata la volante i quattro erano finiti in Questura per l’identificazione. E proprio in quel frangente era arrivata anche la segnalazione della 15enne che aveva anche mandato delle foto del gruppetto. I poliziotti in pratica se li sono già trovati di fronte ed è scattata la denuncia per il ragazzo accusato delle molestie. Tra l’incrocio delle immagini di videosorveglianza, le foto e le descrizioni, si è arrivati all’identificazione. Il 24enne deve rispondere di atti sessuali aggravati dal fatto di averli commessi su minore.
L’incidente probatorio
La giovane e le due amiche che erano con lei, hanno già confermato le accuse durante l’incidente probatorio che si è svolto. L’avvocata Rossana Dimatteo, difensore di fiducia dell’imputato, ha discusso il rito abbreviato sottolineando che i filmati delle telecamere di videosorveglianza non sarebbero così chiari e non darebbero la certezza di quanto contestato nel capo di imputazione.
La richiesta del pm
Dall’altra parte la minorenne si è costituita parte civile tramite l’avvocato Andrea Giorgiani che ha chiesto 30 mila euro di risarcimento. Il pubblico ministero ha chiesto la condanna a 1 anno e 2 mesi riqualificando il fatto nell’ipotesi più lieve della violenza sessuale, concedendo le attenuanti generiche. Il giudice ha rinviato per la sentenza.




