Legge sul fine vita, stallo in Calabria. Occhiuto vuole una norma nazionale
Calabria immobile sulla legge che regola il fine vita. O meglio, qualcosa si muove, ma è ancora troppo poco per parlare di svolta su un tema molto delicato. Il governatore Roberto Occhiuto continua a sollecitare un intervento normativo da parte del Parlamento, tenendo in stand-by, invece, quello possibile della Regione. «È un tema da legislazione nazionale», continua a ripetere il presidente azzurro che su questa battaglia intende smuovere le coscienze all’interno del centrodestra e dare linfa ad un progetto di matrice liberal in Forza Italia. «A veniamo veniamo visti come una coalizione un po’ ingiallita, perché su alcuni temi – è il mantra di Occhiuto – come quelli dei diritti civili non riusciamo forse a parlare con la modernità che si aspettano soprattutto tantissimi giovani che, purtroppo, non guardano più al centrodestra come una coalizione attraente per loro».
E allora, con queste premesse, cosa ostacola l’approvazione di una legge su questo tema da parte del Consiglio regionale calabrese? «Aspettiamo la legge nazionale, se non arriva, tra qualche mese, potremmo pensarci noi», è la risposta di Occhiuto a chi gli ha chiesto conto in questi ultimi giorni».
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