Abruzzo

Prima si paghino i debiti e poi si potrà pensare al futuro


Il capogruppo di Pettinari sindaco in consiglio comunale Massimiliano Di Pillo interviene in merito al dibattito riguardante il futuro dell’Emp Ente manifestazioni pescaresi con l’avvento della Nuova Pescara, condividendo l’intenzione del presidente Stefano Cardelli di ragionare con un’unica prosettiva per gli eventi nei tre comuni.

“Condividiamo pienamente la necessità di una visione unica in prospettiva della fusione dei tre Comuni”, si legge nella nota del Gruppo. “È fondamentale evitare, prima di tutto, l’inutile e dispendiosa sovrapposizione di eventi e applicare un’attenzione rigorosa e una profonda oculatezza in qualsiasi capitolo di spesa. Fin qui siamo d’accordo. Le strade si dividono, però, quando si ipotizza la trasformazione dell’ente in forme giuridiche differenti”.

Il gruppo Pettinari critica la gestione finanziaria dell’Emp, denunciando la tendenza politica a creare nuovi enti lasciando fallire i precedenti. Questa pratica, secondo il gruppo, porta al collasso di piccole aziende locali e dimostra una cattiva gestione di un ente culturale che avrebbe dovuto tutelare il proprio bilancio. L’analisi evidenzia inoltre che si è privilegiato il ritorno elettorale rispetto a quello economico, trasferendo i debiti dell’ente sui cittadini.

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“I dati parlano chiaro: si è assistito a un raddoppio ingiustificato delle spese per il personale, passate da 71.000 euro all’astronomica cifra di 123.000 euro. Questo incremento, da solo, rappresenta quasi un quinto (1/5) del debito totale accumulato. Viene da pensare che questa operazione sia servita unicamente a mettere insieme un piccolo gruzzoletto di voti per le elezioni successive. Gestione di spettacoli palesemente in perdita, spesso imposti politicamente da Roma per dettare una presunta “linea culturale”. La tanto narrata egemonia culturale di sinistra si è trasformata, con la destra, in un mercato delle vacche. Il risultato? Gli sponsor scappano pur di non legare il proprio nome a questi carrozzoni. Questi dati non sono opinioni, ma il frutto di mesi di analisi dettagliata e lettura delle carte.”

Di Pillo esprimendo profonda gratitudine al dottor Palizzi per la sua analisi sullo stato dell’ente, evidenzia una situazione finanziaria critica con un debito di 560.000 euro. Di fronte a questa crisi, vengono proposte due possibili soluzioni serie: sospendere le attività per almeno un anno per risanare completamente i debiti e poi ripartire; oppure chiudere definitivamente l’ente saldando ogni debito, come segno di responsabilità politica e trasparenza verso tutti i cittadini.

“La Nuova Pescara non può nascere sulle ceneri di debiti nascosti sotto al tappeto a spese dei fornitori e dei contribuenti. È tempo di responsabilità”


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