la drag queen di Drag Race Italia che rappresenta Bologna nel mondo
Nel mondo drag esistono personaggi che intrattengono, altri che provocano, altri ancora che conquistano il pubblico con il glamour. E poi ci sono le artiste come Morgana Cosmica, capaci di fare tutte queste cose contemporaneamente, trasformando ogni apparizione in un piccolo spettacolo totale.
Dietro il nome che negli ultimi anni è diventato familiare agli spettatori di Drag Race Italia (la versione italiana del celebre talent show dedicato alle drag queen “RuPaul’s Drag Race” dove in ogni puntata, delle artiste si sfidano in prove di recitazione, canto, moda, comicità e performance) si nasconde Claudio Marseglia, nato a Napoli nel 1985 ma bolognese d’adozione. Performer, cantante, intrattenitore e creatore di mondi: sì, perchè Morgana, più che un personaggio, è una dimensione parallela fatta di hot pink, ironia, musica dance e una dose calibrata di sfacciataggine.
“Morgana Cosmica è un potpourri di roba perché canto, ballo, recito – racconta sorridendo Claudio/Morgana, appena rientrato dal Brasile e dal DragCon – È sicuramente molto più sfrontata di Claudio. Lui è decisamente più timido e molto più emotivo, mentre Morgana è sicura, forte…”. È forse proprio in questa convivenza tra fragilità e forza che risiede il segreto del suo successo.
Il bambino che aspettava Halloween più del Natale
Molto prima delle parrucche, dei tacchi e dei riflettori, c’era un bambino napoletano con una fantasia incontenibile. “Ero il tipico ragazzo che non vedeva l’ora che arrivasse Carnevale o Halloween più del Natale, pur di dare sfogo alla creatività” racconta Claudio con una dichiarazione che, a distanza di anni, sembra contenere già tutto il suo destino.
La creatività è stata infatti il filo rosso che ha attraversato ogni fase della sua vita. Quando nel 2007 si trasferisce a Bologna per studiare al DAMS, Claudio non immagina ancora che questa città diventerà la sua casa artistica.
Dopo gli studi lavora come interior designer, professione che gli insegna a costruire atmosfere, armonie cromatiche e scenografie emotive. Osservando oggi i suoi look, è facile riconoscere quella formazione. Nulla appare casuale. Ogni dettaglio sembra studiato come l’elemento di un progetto più ampio.
Bologna: “La città in cui sono nato per la seconda volta”
Le storie drag hanno spesso un luogo preciso in cui tutto prende forma. Per Morgana quel luogo è Bologna. È qui che nel 2017 arriva il primo importante riconoscimento: la vittoria a The Italian Miss Alternative, storico concorso organizzato dal Cassero LGBTQIA+ Center. Una manifestazione che da anni unisce spettacolo, attivismo e raccolta fondi per la comunità queer. Non è soltanto una vittoria. È un segnale.
Per la prima volta Claudio percepisce che quella passione coltivata quasi privatamente potrebbe trasformarsi in qualcosa di più grande. Da quel momento inizia una metamorfosi che culminerà due anni più tardi con la nascita ufficiale di Morgana Cosmica.
“La mia drag è sempre allegra, ben curata, ma non si prende mai troppo sul serio”
Una sera a New York, prima di un matrimonio
Le svolte più importanti arrivano spesso quando meno ce lo aspettiamo. Per Claudio accade a New York, la sera prima del matrimonio con il suo compagno Mattia. In un locale assiste all’esibizione di una drag queen allora conosciuta soltanto dagli appassionati del settore: Bob The Drag Queen.
Qualche anno più tardi Bob sarebbe diventata una delle vincitrici più amate di RuPaul’s Drag Race. Ma quella sera è semplicemente un’artista che riesce a cambiare il modo in cui uno spettatore guarda il mondo. L’idea resta silenziosa per qualche anno, poi esplode.
Nel 2019 nasce ufficialmente Morgana Cosmica. Il nome conserva le iniziali di Claudio Marseglia, mentre il cognome arriva da un’intuizione del marito. Vedendola truccata per la prima volta, la definì semplicemente così: “Cosmica”. Non c’era davvero altro da aggiungere.
Dal Red Club a Drag Race Italia
Nello stesso anno avviene un altro incontro fondamentale. Matteo Giorgi, direttore artistico del Red Club di Bologna, il più celebre locale LGBTQIA+ dell’Emilia-Romagna, nota il suo talento e la sceglie come drag resident. Da allora Morgana è diventata una presenza costante e amatissima della nightlife bolognese, costruendo un rapporto quasi familiare con il pubblico.
Poi arriva il 2023. La terza stagione di Drag Race Italia la porta nelle case degli italiani e permette a migliaia di spettatori di scoprire un’artista che riesce a essere divertente senza diventare caricaturale, glamour senza risultare distante, emotiva senza perdere leggerezza.
Non sorprende che il pubblico la elegga Fan Favorite della stagione. Un titolo non assegnato da una giuria, ma dall’affetto delle persone. E forse è proprio questo il riconoscimento di cui va più fiera.
L’arte di non prendersi troppo sul serio
In un’epoca in cui l’immagine sembra spesso diventare una prigione, Morgana continua a usare il glamour come strumento di libertà. L’estetica è dichiaratamente pop: “Quando faccio la drag traggo molta ispirazione dal mondo di Barbie. L’Hot Pink è il colore che mi identifica. Fare la drag mi rende felice e mi fa sentire libera da convenzioni, giudizi e pregiudizi”. È un approccio che riflette perfettamente la nuova generazione di performer drag: meno interessata alla perfezione e più concentrata sull’autenticità.
Dopo Drag Race Italia la carriera di Morgana accelera rapidamente. Arrivano il palco internazionale del Werq The World Tour, l’apertura della data bolognese dello spettacolo teatrale Sconfort Zone di Paolo Camilli, nuove collaborazioni artistiche e una crescente attività musicale. B
rani come Élite, Donna Hot, I Can Live Without You e Senza Te consolidano una cifra stilistica riconoscibile: pop elettronico, sonorità da club e una forte identità visiva. Ma il 2026 segna un ulteriore salto di qualità ed è storia recentissima (le valigie sono ancora da disfare) la sua partecipazione al DragCon Brasil.
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Una stella italiana al DragCon Brasil (l’unica)
Quando il DragCon ha aperto per la prima volta le proprie porte in Brasile, a São Paulo, Morgana Cosmica è stata l’unica rappresentante della scena drag italiana invitata nel cast internazionale dell’evento. Un riconoscimento importante in una manifestazione considerata il punto di riferimento mondiale della cultura drag contemporanea. Se Londra e Los Angeles avevano rappresentato una tappa di crescita, il Brasile ha avuto il sapore della consacrazione.
Tra i momenti più memorabili dell’intero weekend c’è stata la sua esibizione sul Main Stage. Morgana è stata infatti la prima artista a inaugurare il palco principale del DragCon Brasil, presentando davanti a migliaia di persone il singolo Élite. Un momento simbolico, quasi cinematografico. L’artista italiana che apre uno degli eventi drag più importanti al mondo portando una canzone nata dall’altra parte dell’oceano.

Moda, memoria e orgoglio queer
Sul pink carpet del DragCon ha invece scelto di raccontare una storia diversa. L’abito realizzato dai designer bolognesi Fabio Cicolani e Silvia Cerpolini ha reso omaggio a Tom of Finland, l’artista che più di ogni altro ha contribuito a rivoluzionare l’immaginario visivo della comunità LGBTQIA+ nel Novecento.
Una scelta tutt’altro che casuale. In un momento storico in cui la cultura drag è sempre più mainstream, Morgana ha deciso insomma di ricordare le radici artistiche e politiche che hanno contribuito a costruirla.

E a proposito del vestito: cosa c’entra un dormitorio con la sartoria
È risaputo che l’arte drag nasce soprattutto come scintilla di ribellione nei luoghi più inaspettati. Attraverso lustrini, strass e paillettes vengono raccontate storie spesso drammatiche trasformate in momenti di gioia, ilarità e sogno. E’ quindi un’arte che unisce storie malinconiche, sognatori e spettacolo.
Non può quindi essere un caso che l’abito concettuale che Morgana Cosmica ha indossato sul celebre pink carpet del Drag Con Brasile sia stato realizzato da una coppia di grandi sognatori, i TheCostumisti, al secolo Fabio Cicolani e Silvia Cerpolini.

E non può essere ancor più un caso che sia nato nel laboratorio sartoriale ospitato presso il Dormitorio Beltrame di Bologna, punto d’incontro di storie malinconiche e grandi speranze, dove strass, lustrini e paillettes non possono che trovare il terreno più fertile per strappare sorrisi agli ospiti. Qualche tempo fa, proprio il Beltrame ha ospitato una figura iconica della gay life e arte drag del clubbing storico Bolognese, la Fifì, che frequentava la sartoria con estremo piacere raccontando di un tempo che non c’era più e che sarebbe stato bello far tornare.
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