le due torri del secondo film di Peter Jackson non sono quelle immaginate da J.R.R Tolkien
Se nella trilogia di Peter Jackson tratta da Il Signore degli Anelli le torri de Le due Torri appartengono una a Saruman e l’altra a Sauron, quando Tolkien ha cominciato il suo monumentale romanzo, una delle due non era la dimora dell’Oscuro Signore. Lo dimostra un disegno dello stesso scrittore.
Mentre aspettiamo l’arrivo de Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum, diretto e interpretato da Andy Serkis, vogliamo fare un salto all’indietro e riparlare de Il Signore degli Anelli: Le due Torri, o meglio di una differenza tra il film di Peter Jackson e la prima idea di J.R.R. Tolkien a proposito delle torri del titolo.
Un interessante articolo di Collider ci rivela che lo scrittore inglese aveva deciso che la prima torre dovesse essere Orthanc, che si trovava a Isengard e apparteneva a Saruman. Anche nella trilogia cinematografica è così, e Saruman è interpretato da un magnifico Christopher Lee. Per quanto riguarda la seconda torre, libro e film differiscono. Nel secondo caso abbiamo Barad-dûr, che sta a Mordor e appartiene a Saruman, il super villain della saga. Nel primo, invece, l’altra torre non era affatto Barad-dûr. J.R.R. Tolkien non lo ha detto chiaramente nel monumentale romanzo in tre parti, ma esiste un suo disegno che lo spiega perfettamente. Lo scrittore aveva l’abitudine di riempire pagine e pagine di appunti, oltre a firmare una montagna di lettere, e sappiamo che il titolo Le due Torri non era di suo gradimento, ma preferì adeguarsi alle richieste del suo editore.
Il mistero della seconda torre
J.R.R. Tolkien, oltre a essere un bravissimo scrittore, sapeva disegnare benissimo, tanto che le copertine delle prime edizioni dei suoi libri erano opera sua. Sempre Collider ci mostra un disegno che stava sulla sovraccoperta de Le due Torri in cui appare evidente, almeno ai fan del Signore degli Anelli e della Terra di Mezzo, che la seconda torre è Minas Morgul.

Sul disegno vediamo da una parte una torre bianca con i simboli della Luna e dei nove anelli, mentre sulla destra campeggia una torre nera con una piccola stella e una mano bianca. Quest’ultima è senza dubbio Orthanc ed è così che la ricordiamo ne Il Signore degli Anelli: Le due Torri. L’altra, come già detto è Minas Morgul, dimora dei cattivissimi Nazgûl, che sono nove, come gli anelli del potere. che li hanno consumati portandosi via la loro natura umana. In principio Minas Morgul faceva parte del Regno di Gondor e il suo nome originale era Minas Ithil, che significa Tower of the Moon (Torre della Luna). A confermare questa ipotesi è una nota che nel 1954 J.R.R. Tolkien aggiunse a una delle prime bozze de Il Signore degli Anelli: La Compagnia dell’Anello. Vi si leggeva:
La seconda parte dell’opera si intitola Le due Torri, dal momento che gli eventi che si raccontano sono legati a Orthanc, la roccaforte di Saruman, e la fortezza di Minas Morgul, che custodisce l’entrata segreta per Mordor.
Ciò significa che già nel secondo dei tre libri, Frodo e Sam si dirigevano a Mordor passando per la valle di Morgul. Tolkien, però, aveva considerato anche altre possibilità, e così la seconda torre poteva essere Cirith Ungol, Barad-dûr e perfino Minas Tirith. Molti lettori hanno pensato che Cirith Ungol sarebbe stata la soluzione migliore, visto il tempo che Frodo e Sam vi trascorrevano.
J.R.R cambiò idea più volte sulla seconda torre, ma quando i libri uscirono, sulla copertina del secondo, come già detto, c’erano disegnate Orthanc e Minas Morgul, che finirono per diventare ufficialmente le due torri. Quando tuttavia Peter Jackson decise di portare Il Signore degli Anelli al cinema, si rese conto che non poteva rispettare fino in fondo la struttura dei libri, altrimenti avrebbe reso Le due Torri lunghissimo. Così spostò l’ingresso a Mordor di Frodo e Sam ne Il ritorno del Re e lasciò che la prima torre fosse Orthanc, cambiando la seconda in Barad-dûr. Non poteva fare altro, perché nella trilogia cinematografica Minas Morgul e Cirith Ungol apparivano molto brevemente e bisognava insistere sull’alleanza fra Saruman e Sauron, che è uno degli snodi fondamentali dell’azione. E comunque ne Le due Torri Barad-dûr non può essere scambiata con nessun’altra torre, perché in cima si vede lo spaventoso occhio di Sauron. Tornando al sopracitato Il Signore degli Anelli: Caccia a Gollum, per gustarlo al cinema dovremo aspettare il 2027. Nel frattempo rivediamoci il trailer de Il Signore degli Anelli: Le due Torri.
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