Abruzzo

Le diverse tragedie del confine orientale. Guerra, foibe ed esodo






In occasione del “Giorno del Ricordo”, l’Archivio di Stato di Chieti promuove un’iniziativa rivolta alla cittadinanza, agli studenti e al mondo della scuola che rappresenta un momento di approfondimento storico e di riflessione civile sulle complesse vicende del Confine orientale nel Novecento. 

L’appuntamento è per martedì 10 febbraio, dalle 17.30 alle 19.30, nella sala Cascella della Camera di Commercio, in piazza G.B. Vico, a Chieti.

L’ incontro affronta le diverse forme di violenza, conflitto e migrazione forzata che segnano la storia dell’Adriatico orientale, soffermandosi sulla guerra, sulla violenza politica, sulle foibe e sul grande esodo giuliano-dalmata che, tra il 1943 e gli anni Cinquanta, porta oltre 300.000 persone ad abbandonare le proprie terre in Istria e Dalmazia, determinando la progressiva dissoluzione delle comunità italiane presenti in quei territori. 

Protagonisti del dialogo sono il giornalista del Messaggero Paolo Mastri e lo storico Costantino Di Sante, docente dell’Università del Molise e tra i principali studiosi italiani dell’esodo giuliano dalmata e dei sistemi concentrazionari del Novecento. 

Attraverso un confronto rigoroso e accessibile, i relatori guideranno il pubblico nella ricostruzione delle fratture storiche del confine italo-jugoslavo, mettendo in luce la complessità delle memorie che attraversano questi eventi. Una particolare attenzione sarà dedicata al tema dell’accoglienza dei profughi in Italia, con un focus sui principali centri di raccolta abruzzesi. 

In particolare, verranno analizzati due casi emblematici: la caserma Berardi di Chieti e l’ex colonia montana di Roio all’Aquila, strutture che accolgono numerose famiglie giuliane e dalmate, segnate dall’abbandono forzato della propria terra e dalla difficile ricostruzione di una nuova vita. 

L’iniziativa si configura come un significativo momento di conoscenza e consapevolezza, ribadendo come la storia del Confine orientale, segnata da guerra, violenza e migrazione forzata, continui a interrogare il presente e a costituire un patrimonio fondamentale della memoria collettiva.

Programma dell’incontro 

Saluti istituzionali: Stefania Di Primio, direttrice dell’Archivio di Stato di Chieti e Vincenzo Mario Lombardi, Soprintendente Archivistico e Bibliografico per l’Abruzzo e il Molise Diego Ferrara, Sindaco di Chieti 

Dialogano Costantino Di Sante, Università del Molise, tra gli autori dell’Atlante dei centri di raccolta profughi giuliano dalmati e Paolo Mastri, giornalista, scrittore e autore, esperto di cronaca, politica, economia e inchieste giudiziarie 

Modera Stefania Di Primio, dDirettrice dell’Archivio di Stato di Chieti 

Ingresso libero fino a esaurimento posti.

























Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »