Puglia

L’attimo fuggente del Salvemini per il prof che va in pensione

“Oh, capitano! Mio capitano!”. La citazione – per gli appassionati di cinema, ma non solo – è di immediata ricezione. L’omaggio che gli studenti del Salvemini di Bari hanno deciso di dedicare al loro professore a un passo dalla pensione, invece, è di quelli da gustare con calma. Pochi secondi di video che racchiudono anni di esperienze condivise, emozioni e ricordi che ognuno dei protagonisti del filmato porterà con sé per il resto della propria vita. Ieri nei corridoi del liceo scientifico del Polivalente di Japigia si respirava un’aria particolare. La stessa che ha riempito i cuori di chi ha amato ‘L’attimo fuggente’ (Dead Poets Society nel titolo originale) di Robin Williams: il film del 1989 in cui l’attore americano interpreta un docente appassionato ed estroverso, particolarmente caro ai propri alunni.

In una delle aule del Salvemini, quindi, studenti ed ex studenti del professor Gennaro Capriati hanno scelto di omaggiare il loro insegnante di Matematica e Fisica, pronto alla pensione, riproponendo proprio una delle scene più iconiche del film. In un video che la scuola ha rilanciato poi sui social, innescando decine di messaggi stracolmi d’affetto. “Grande prof! È stato mio giovanissimo professore di Fisica al Salvemini nel 1991-92 e ricordo ancora oggi perfettamente le sue spiegazioni – scrive un ex alunno -. Grazie per aver insegnato a generazioni di studenti il valore e il piacere della conoscenza”. E ancora, tra gli altri: “Questo significa essere un professore. Ha fatto amare la fisica e la matematica anche a chi non ci capiva nulla. L’amore per lo studio non si insegna, si trasmette e queste sono le prove e le soddisfazioni di chi è riuscito a farlo con amore e autorevolezza. La cosa più dolce è che non sono solo i ragazzi ad amarla, capitano, ma anche noi genitori: semplicemente, grazie”.

Sul proprio profilo Facebook, quindi, tutta l’emozione del professor Capriati: pronto a tagliare il traguardo della pensione, alla soglia dei 67 anni. “Desidero ringraziare di cuore tutti gli studenti che hanno reso speciale il primo giorno della mia ultima settimana di attività didattica, accogliendo l’invito di mio figlio Gianmarco – spiega il professore, svelando così l’organizzatore della bella iniziativa -. Sicuramente l’emozione che mi ha preso non ha soddisfatto le vostre attese, ma – siatene certi – è stato un piacere immenso rivedere i vostri volti e particolarmente emozionante vedervi salire sui banchi ed imitare la scena conclusiva del film ‘Dead Poets Society’. Ovviamente ringrazio Gianmarco che, come strillone d’altri tempi, ha annunciato a quanti gli è stato possibile il mio imminente pensionamento e da Parigi, dov’è per un periodo di studio, ha ordito la trama della graditissima sorpresa”.

Poi la chiosa. “Desidero ringraziare poi tutti coloro a cui è capitato in sorte di avere me come insegnante di Matematica e Fisica – conclude il professor Capriati – e li ringrazio per aver contribuito a mantenermi sveglio intellettualmente (le domande e le osservazioni degli studenti sono sempre stimolanti) ed eticamente (le loro istanze di rigore etico sono, forse, prioritarie). Buona vita a tutti”. Anche in questo caso, decine di commenti commossi, per omaggiare un insegnante che evidentemente ha lasciato il segno in tutti coloro che hanno avuto la fortuna di incontrarlo nel percorso scolastico.




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