L’attacco di Londra: pulizia etnica in Cisgiordania. 12 Paesi sanzionano Israele
Il Regno Unito ha formalizzato la decisione di sanzionare l’interscambio commerciale con gli insediamenti dei coloni israeliani nei territori palestinesi occupati secondo il diritto internazionale. Lo ha annunciato alla Camera dei Comuni il ministro degli Esteri, Ed Miliband, segnando una svolta del governo laburista del nuovo premier Andy Burnham rispetto a quello precedente di Keir Starmer, a costo di sfidare l’ira dello Stato ebraico e dell’amministrazione Usa di Donald Trump. L’annuncio è stato seguito da una dichiarazione congiunta di 12 Paesi, tra cui Francia e Canada.
La risposta di Israele
«Il governo laburista britannico alimenta l’antisemitismo dilagante nel mondo. Per questo, in coordinamento con il premier Netanyahu, abbiamo deciso di intraprendere una serie di azioni contro il governo del Regno Unito in risposta alla loro azione». Lo ha affermato il ministro degli Esteri Gideon Sàar dopo che Londra ha annunciato sanzioni sui prodotti dei coloni israeliani.
L’ex Primo ministro: inevitabile
Le sanzioni decise dal Regno Unito nei confronti di Israele sono una conseguenza «inevitabile» della pulizia etnica in atto in Cisgiordania. Lo dice l’ex primo ministro israeliano Ehud Olmert al Guardian. «La decisione del governo britannico è diventata inevitabile a causa dei continui tentativi di pulizia etnica perpetrati da un folto gruppo di terroristi ebrei in Cisgiordania», ha detto Olmert commentando il discorso ai Comuni del ministro degli esteri britannico ed Miliband.
«I crimini di questi terroristi sono attivamente agevolati da unità di polizia e militari da lungo tempo. I più alti livelli di governo, guidati dal ministro della Difesa Katz e dal primo ministro Netanyahu, sostengono attivamente questi terroristi ed evitano di adottare le misure necessarie per fermarli. Milioni di israeliani sono inorriditi da questo atto di terrore e si oppongono attivamente ai terroristi. Le sanzioni sono dirette contro i terroristi, non contro Israele, e come tali sono inevitabili», ha aggiunto.
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