Abruzzo

Lanciano ricorda gli Eroi Ottobrini a 83 anni dalla rivolta del 5 e 6 ottobre 1943


Comune e Anpi di Lanciano si preparano a celebrare l’83° anniversario della rivolta del 5 e 6 ottobre 1943. Ricco è il programma delle celebrazioni per onorare la memoria dei Martiri lancianesi che diedero la propria vita a difesa dei valori di libertà e di pace contro il nazifascismo, la guerra e ogni forma di violenza, di oppressione e di odio. È questa una delle pagine più belle della Resistenza italiana, che valse a Lanciano la medaglia d’oro al valor militare. 

Lunedì 5 ottobre, alle 16.30, il vescovo Emidio Cipollone celebrerà la messa al Sacrario dei Martiri Ottobrini nel cimitero di via Della Pace. Dopo la funzione religiosa l’Anpi consegnerà rose o garofani rossi agli eredi degli 11 partigiani caduti in combattimento e dei 12 civili uccisi per rappresaglia. 

“Quest’anno onoreremo Tommaso Miscia, partigiano, perseguitato dai fascisti e costretto, prima della Rivolta, a espatriare in Francia – spiega la presidente dell’Anpi di Lanciano, Maria Saveria Borrelli – è stato uno dei primi presidenti della nostra sezione. Sarà presente la figlia Rosanna. Ricorderemo poi il vice comandante Carlo Schonheim, con un omaggio allo storico Gianni Orecchioni che ha fatto riemergere attraverso i suoi scritti la figura e il ruolo del medico ebreo”. Saranno inoltre ricordati il dottor Ferdinando Cipollone, partigiano, tra le cui braccia morì Remo Falcone: sarà presente la figlia Vince; il dottor Oscar De Cecco, patriota: a ricevere il fiore sarà la figlia Vittoria. 

“Ci sono poi Ida Bellamino in Sargiacomo che aiutò un soldato tedesco ferito – aggiunge Borrelli – sarà presente la nipote Sandra. Sarà inoltre consegnato un fiore ad una associazione della città come simbolo delle nuove Resistenze. L’eredità lasciata dai Martiri Lancianesi può essere onorata solo se continueremo a difendere la libertà e la democrazia”. 

Martedì 6 ottobre ci sarà il corteo istituzionale che prenderà il via alle 9.30 davanti alla vecchia stazione per concludersi al monumento in piazza Martiri Lancianesi. Alle 10, in piazza Dellarciprete (ex stazione), ci sarà la deposizione di una corona al cippo del colonnello Michele De Pasqua. A seguire il corteo muoverà lungo Corso Trento e Trieste fino a piazza Plebiscito con la deposizione di una corona al monumento ai Caduti. Poi si proseguirà fino al monumento in piazza dei Martiri Lancianesi. 

“Come Anpi ho contattato la dirigente scolastica dell’istituto comprensivo Mario Bosco, Mirella Spinelli, nonché le docenti della scuola primaria Eroi Ottobrini e media Mazzini – fa sapere la presidente Borrelli – per un intervento di Roberto Teti, minisindaco dell’istituto comprensivo Mario Bosco, e di alcuni bambini su temi legati alla Rivolta e alle Madri Costituenti”.


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