Società

L’amore è cieco – Italia, Gergana Lazarova: «Parmi è stato la mia casa, con lui sarei andata ovunque. Sapevo che anche lui avrebbe detto “no” all’altare. Abbiamo provato a stare insieme, ma lui voleva più presenza, io più leggerezza»

Gergana Lazarova è emozionata e si vede. Anche su Zoom, a chilometri di distanza. È appena arrivata su Netflix la reunion de L’amore è cieco – Italia e lei sta ancora metabolizzando la fine dell’esperimento sociale, avvenuta appena qualche settimana fa. Il viaggio della store manager di origini bulgare, 30 anni, sulla piattaforma resta uno dei più amati (ma anche dibattuti) dal pubblico. Il suo «no» all’altare a Parmi Singh, 34 anni, toscano di origine indiane ha diviso il web perché l’affinità nata nelle capsule, quando erano separati da un muro, ha fatto sognare moltissimi.

Sul divano della rimpatriata intrecciano le mani, si abbracciano, si guardano con profondo affetto a riconferma del sentimento che avevano sempre dichiarato di provare l’una per l’altro, a dispetto delle distanze e delle difficoltà.

Gergana non ha dubbi né rimpianti, si presenta solare e spigliata, ma si capisce che il cuore le batte forte e che l’esperienza l’ha toccata molto, a dispetto dei commenti e delle frecciatine degli altri partecipanti.

Durante la reunion, Parmi ha precisato: «Non siamo una coppia». Ha spiegato che si sono cercati la sera stessa delle nozze mancate, ma poi per «distanza e diversità» e dopo una serie di alti e bassi hanno smesso di sentirsi mesi fa. Nella puntata lei lo ha definito «la mia casa», mentre lui ha confessato però di non amarla più, anche se i due hanno «un bellissimo rapporto».

L'amore è cieco  Italia Gergana Lazarova «Parmi è stato la mia casa con lui sarei andata ovunque. Sapevo che anche lui...

Come sono andati i provini?
«All’inizio non volevo fare tv ma ho provato comunque i casting. Mi sono sentita ascoltata, mi hanno detto che portavo un valore aggiunto e l’ambiente mi è sembrato subito familiare, anche se non avevo visto le versioni internazionali del programma. Ne parlavano però sempre tutte le colleghe al lavoro, così l’ho guardato. Ho pensato subito: “Che meraviglia!”».


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »