Lamezia, lo staff del sindaco è un caso. Coda velenosa in Consiglio
«Per la maggioranza lo staff del sindaco deve rimanere, così come rimangono i sacrifici imposti ai cittadini con l’aumento della Tari per famiglie e imprese, nonché l’eliminazione delle esenzioni per tanti soggetti fragili e per le persone diversamente abili». A tuonare, il giorno dopo il lungo Consiglio comunale che martedì ha visto l’approvazione del tanto temuto Piano di riequilibrio, è il consigliere Giancarlo Nicotera, voce sempre più dissidente all’interno della maggioranza a sostegno Murone che, non a caso, si è visto respingere la sua mozione sulla proposta di abolire lo staff del sindaco.
Sull’argomento se ne è infatti discusso nel corso del question time finale, e lo stesso sindaco non si è risparmiato escludendo di fatto ogni possibilità in tal senso, ribadendo anzi che «lo staff è una nomina di fiducia, la Corte dei conti stessa ha escluso il decadimento di queste figure con il Piano di riequilibrio».
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