Lago Trasimeno, la bellezza del cigno nel nido si scontra con il degrado e la violenza

C’è una sottile linea che separa lo spettacolo della natura dal degrado prodotto dall’uomo. E la darsena di Torricella del Lago, sulle rive del Trasimeno, è il luogo in cui questo confine si è fatto visibile.
Da un lato, l’incanto: un maestoso cigno ha scelto la riva per costruire il proprio nido. Al suo interno, sette uova che dovrebbero schiudersi da un momento all’altro, regalando al lago sette nuovi piccoli. La femmina cova instancabile, sotto lo sguardo curioso e commosso di turisti e residenti, che si fermano a osservare un rito antico quanto la vita stessa.
Dall’altro lato, però, lo sguardo non può che cadere sull’incredibile stato di abbandono in cui versano le due darsene e l’intera area circostante. Rifiuti, degrado, incuria: un contrasto aspro con la purezza di quel nido. La bellezza della natura si scontra così, quotidianamente, con il degrado causato dall’uomo.
Nei giorni scorsi, la quiete è stata infranta da un gesto vile. Nel cuore della notte, alcuni soggetti hanno scagliato sedie e bottiglie contro la femmina intenta a covare. Un atto vandalico, gratuito, vigliacco, al quale l’animale ha risposto con fierezza, senza abbandonare le uova, proteggendole con il suo corpo. E il giorno dopo il nido era ancora lì, intatto.
L’appello di molti cittadini è di restituire decoro all’area, installare telecamere di sorveglianza e, soprattutto, tutelare la bellezza e la vita nascente.
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