Marche

l’aggressore torna di nuovo libero



ANCONA L’irriducibile, appunto. Così lo aveva chiamato, insieme ai suoi compagni, il Corriere Adriatico nell’edizione del 28 agosto. Azdren Berisha, 20 anni, kosovaro, arrestato per il pestaggio dell’autista di Conerobus, esce dai domiciliari. Ieri il giudice Valerio Grisanti ha accolto il patteggiamento a un anno, pena sospesa, chiesto dall’avvocata Alessia Marzoli. Caduta pure, quindi, la misura cautelare dei domiciliari con braccialetto elettronico. Libertà condizionata: resta l’obbligo di dimora ad Ancona, con divieto di uscire dalle 20 alle 7. Quello per l’aggressione precedente, all’ospedale.

L’impunibilità

Il 9 agosto, a Torrette, Berisha (una sequela di precedenti e nessuna condanna: incensurato per la legge) era finito in manette con il fratello 24enne e un peruviano di 32 anni. Prognosi di 15 giorni per un infermiere, tre per un poliziotto. La giudice Maria Elena Cola aveva disposto l’obbligo di dimora con coprifuoco per i fratelli, nessuna misura per il peruviano. Diciassette giorni dopo, il 26 agosto, rieccoli. Tutti e tre sul bus 1/4, al Viale della Vittoria. Con loro un altro fratello Berisha, 25 anni, e un quinto giovane, poi fuggito con un pitbull. Alle 19.30 mancava mezz’ora al coprifuoco. Sul mezzo, bicchierini, alcol e un pitbull senza museruola. L’autista, un siciliano di 36 anni, aveva richiamato il gruppo alle regole. Secondo gli investigatori, Azdren lo aveva afferrato al collo e colpito. Dieci giorni di prognosi all’autista, nuove manette al ventenne. Il giudice aveva disposto i domiciliari con braccialetto. Gli altri tre identificati erano stati denunciati a piede libero.

L’altro processo

Resta aperto il processo per l’aggressione a Torrette. Berisha, difeso per quell’episodio dall’avvocato Alessandro Rocco, tornerà davanti al giudice il 2 dicembre. Per quei fatti dovrà rispettare l’obbligo di dimora. Il braccialetto, invece, è già un ricordo. Due aggressioni in diciassette giorni, due arresti, un patteggiamento con pena sospesa. E di nuovo fuori, a piede libero. Irriducibile, appunto. Ma è la legge.




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