due arresti e cinque denunce
Il Nucleo Antiborseggio della Polizia Locale di Venezia ha messo a segno, nell’arco di sette giorni, quattro operazioni che hanno portato al fermo in flagranza di sette persone: due sono state arrestate e cinque denunciate a piede libero.
Le azioni si sono concentrate nelle aree più affollate e nei punti di accesso alla città: Piazzale Roma, gli imbarcaderi di Santa Chiara e il Ponte di Rialto. Gli interventi, condotti anche in abiti civili, sono il risultato di servizi mirati e di osservazione prolungata da parte degli agenti.
Martedì mattina gli operatori in borghese hanno notato una coppia di cittadini romeni alla fermata ACTV di Rampa Cavalcavia. I due, osservati per oltre due ore mentre si muovevano tra le banchine dei pullman e gli imbarcaderi, sono stati seguiti fino all’imbarcadero della Ferrovia (Linea 2). Qui la donna avrebbe sottratto un borsellino dalla borsa di una turista americana distratta mentre le figlie acquistavano i biglietti. L’intervento degli agenti ha impedito la fuga: la refurtiva è stata recuperata integra e restituita e la vittima ha formalizzato la querela. La coppia è stata denunciata per furto pluriaggravato in concorso.
Giovedì mattina il controllo del Nucleo si è spostato sul Ponte di Rialto. In quel contesto una coppia di romeni è stata sorpresa mentre tentava di derubare una turista tedesca intenta a guardare il panorama. Secondo quanto ricostruito, l’uomo ha cercato di nascondere l’azione impiegando un ombrello, mentre la complice schermava i movimenti; l’obiettivo era aprire lo zainetto della donna senza destare sospetti. Il furto è stato sventato e la coppia denunciata per tentato furto con destrezza in concorso.
Nella stessa serata è finito nuovamente nella rete degli agenti un uomo già denunciato il 20 ottobre. Individuato a Piazzale Roma, l’uomo avrebbe approfittato della calca alla salita su un bus della linea 5 diretto all’aeroporto per tentare di infilare la mano nella borsa a tracolla di un cittadino venezuelano. Anche in questo caso la prontezza degli operatori ha impedito il furto; l’uomo è stato deferito all’autorità giudiziaria per tentato furto con destrezza.
Domenica sera lo stesso individuo è tornato protagonista, in compagnia di un altro noto borseggiatore connazionale. I due, dopo essersi mossi più volte tra le corsie degli autobus in attesa del momento opportuno, sono saliti su un bus ACTV della linea 5 e si sono messi alle spalle di una coppia di turisti brasiliani. Sfruttando la calca, il primo ha aperto la cerniera dello zaino del turista e vi ha infilato la mano, mentre il complice cercava di coprire i movimenti. Gli agenti del Nucleo, che osservavano la scena a brevissima distanza, sono intervenuti bloccando i due prima che potessero impossessarsi della refurtiva.
A seguito della querela presentata dal turista brasiliano, i due sono stati arrestati in flagranza. Sono stati trasferiti nelle celle di sicurezza del Servizio Sicurezza Urbana al Comando Generale del Tronchetto e trattenuti fino alla mattina successiva per essere condotti davanti al giudice. Il provvedimento è stato convalidato e disposto il divieto di dimora nel Comune di Venezia; il processo è fissato per il 15 dicembre p.v. Si precisa che i procedimenti penali non sono conclusi e che la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata con sentenza definitiva.
Secondo la vice sindaco con delega alla Sicurezza, Francesca Zaccariotto, le attività recenti testimoniano l’efficacia del dispositivo messo in campo dalla Polizia Locale e, in particolare, del Nucleo Antiborseggio, che opera nei principali punti di accesso e nelle aree a maggiore afflusso di residenti e visitatori, con l’obiettivo di garantire condizioni di sicurezza e tutelare l’accoglienza della città.
Il processo è fissato per il 15 dicembre p.v.
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