nessun aumento delle bollette nel 2026

Il Consiglio di Bacino Brenta ha approvato due provvedimenti per il futuro del servizio idrico integrato: l’aggiornamento del Piano d’Ambito 2027–2033, che prevede 651 milioni di euro di investimenti complessivi fino al 2033, e la revisione della programmazione tariffaria, con importanti novità sia sul fronte degli investimenti sia su quello della sostenibilità economica delle bollette.
Piano d’ambito 2027-2033: 651milioni di investimenti e tre priorità strategiche
Il nuovo Piano d’Ambito individua tre grandi direttrici strategiche sulle quali concentrare gli investimenti dei prossimi anni.
Più controlli sulla qualità dell’acqua e protezione delle falde
La prima priorità riguarda il rafforzamento dei monitoraggi sulla qualità dell’acqua e la salvaguardia dei pozzi, con particolare attenzione alle aree montane e pedemontane del territorio. L’obiettivo è preservare l’eccellente qualità dell’acqua oggi garantita ai cittadini, attraverso un sistema sempre più capillare di controlli e interventi di protezione delle fonti di approvvigionamento. «Viviamo in un contesto nel quale gli inquinanti sono sempre più diffusi e riescono a penetrare sempre più in profondità nelle falde acquifere. Avere oggi un’acqua di qualità eccellente non significa poterla dare per scontata anche domani. Per questo abbiamo deciso di investire sulla prevenzione, sul monitoraggio e sulla protezione delle nostre risorse idriche. È una scelta di responsabilità verso le prossime generazioni», dichiara il Presidente Gianmaria Boscaro.
Neutralità energetica e drastica riduzione dei costi di gestione
La seconda grande direttrice riguarda l’efficientamento energetico del sistema idrico, con particolare riferimento agli impianti di depurazione. L’energia rappresenta oggi una delle principali voci di costo nella gestione del servizio idrico, con un impatto economico che raggiunge i 60 milioni di euro annui nel comparto. Il nuovo Piano prevede investimenti strategici per ridurre drasticamente i consumi energetici e perseguire l’obiettivo della neutralità energetica, fino ad azzerare il costo energetico netto dei depuratori.
«Il tema energetico è diventato determinante per la sostenibilità economica del servizio idrico. Non possiamo limitarci a subire gli aumenti dei costi e trasferirli sulle bollette dei cittadini. Dobbiamo intervenire strutturalmente, riducendo i consumi e investendo sull’autonomia energetica degli impianti. È una trasformazione che richiede investimenti oggi, ma che potrà produrre benefici economici e ambientali duraturi», sottolinea Boscaro.
Depuratori più efficienti, tutela degli ecosistemi e riutilizzo dell’acqua
La terza priorità riguarda il potenziamento e l’ammodernamento degli impianti di depurazione, con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la qualità dell’acqua trattata e aumentarne le possibilità di riutilizzo. In particolare, il Piano punta a favorire il recupero delle acque depurate per usi ambientali ed ecosistemici, creando nuove opportunità di approvvigionamento idrico soprattutto nei periodi di siccità, a beneficio degli ecosistemi naturali e, laddove possibile, anche del settore agricolo. «Dobbiamo guardare all’acqua depurata come a una risorsa sempre più preziosa, capace di contribuire alla tutela degli ecosistemi, alla salvaguardia degli equilibri ambientali e, attraverso impianti sempre più efficienti, anche al sostegno dell’agricoltura nei periodi di scarsità idrica. Significa valorizzare ogni risorsa disponibile, proteggere il nostro patrimonio naturale e affrontare con maggiore capacità di adattamento le sfide poste dai cambiamenti climatici», dichiara il Presidente Gianmaria Boscaro.
Tariffe: nessun aumento nel 2026 e riduzione degli incrementi futuri fino all’1,5%
Accanto alla programmazione degli investimenti, il Consiglio di Bacino ha approvato un importante aggiornamento tariffario, che introduce risultati concreti a favore delle famiglie e delle imprese. Per il 2026 viene confermata la tariffa già deliberata due anni fa, senza ulteriori aumenti, nonostante l’incremento dei costi operativi e delle spese di gestione del servizio. Un risultato ottenuto grazie a un percorso di analisi, razionalizzazione ed efficientamento dei costi, avviato nei mesi scorsi anche attraverso il coinvolgimento di soggetti terzi e già attuato in una prima fase nel corso del 2026. La revisione ha inoltre consentito di ridurre drasticamente gli aumenti tariffari precedentemente programmati per gli anni successivi, contenendoli fino all’1,5%, un valore
inferiore all’incremento del costo della vita misurato dall’Istat.
«È probabilmente uno dei risultati più significativi del lavoro svolto in questi ultimi mesi», evidenzia Boscaro. «Avevamo ricevuto dai Sindaci un mandato molto chiaro: rendere più sostenibili le bollette dell’acqua senza compromettere gli investimenti e la qualità del servizio. Abbiamo lavorato intensamente per individuare margini di efficientamento, rivedere le previsioni di spesa e contenere gli incrementi tariffari. Oggi possiamo dire di aver raggiunto un risultato concreto: nessun nuovo aumento nel 2026 e una riduzione netta degli incrementi già programmati per gli anni successivi. Investiamo 651 milioni di euro sul futuro del nostro sistema idrico, ma allo stesso tempo riusciamo a contenere le bollette. È la dimostrazione che investimenti, efficienza e sostenibilità economica possono procedere insieme».
Raddoppia l’acqua gratuita per le famiglie con Isee basso
Un’ulteriore novità riguarda il rafforzamento delle misure sociali a sostegno delle famiglie economicamente più fragili. Con l’aggiornamento tariffario è stata infatti introdotta una componente sociale che prevede il raddoppio del quantitativo di acqua garantito gratuitamente alle famiglie con Isee basso, ampliando così il sostegno ai nuclei familiari che si trovano maggiormente in difficoltà. «In un periodo nel quale il costo della vita continua a pesare sui bilanci familiari, abbiamo voluto dare un segnale concreto di attenzione sociale. L’acqua è un bene essenziale e il suo accesso deve essere garantito a tutti. Raddoppiare la quantità di acqua gratuita per le famiglie economicamente più fragili significa trasformare questo principio in una misura concreta di sostegno», dichiara il Presidente.
Nuovi regolamenti
Il Consiglio di Bacino ha inoltre approvato l’aggiornamento dei regolamenti relativi al servizio di acquedotto e fognatura. Le modifiche introducono nuovi margini di intervento per le amministrazioni comunali, consentendo ai Sindaci di disporre di strumenti più flessibili per sostenere le famiglie in difficoltà economica. Le nuove possibilità riguardano, tra l’altro, le operazioni di allacciamento alla rete fognaria e l’applicazione delle misure di agevolazione sociale. L’obiettivo è rafforzare la collaborazione tra il Consiglio di Bacino e i Comuni, permettendo risposte più efficaci alle esigenze dei cittadini.
Boscaro: «Un cambio di passo che guarda ai prossimi anni»
«Questi provvedimenti rappresentano il risultato di un lavoro complesso e approfondito, sviluppato attraverso il confronto con i Sindaci e i territori nel corso degli ultimi mesi. Abbiamo voluto imprimere un cambio di passo alla programmazione del servizio idrico, lavorando contemporaneamente su due fronti: da una parte investimenti strategici per proteggere la qualità della nostra acqua, ridurre i consumi energetici e migliorare la depurazione; dall’altra una revisione dei costi per contenere le bollette e aumentare le tutele sociali. La vera sfida era dimostrare che è possibile continuare a investire sul futuro senza scaricare automaticamente gli aumenti dei costi sulle famiglie e sulle imprese. Il percorso avviato in questi mesi dimostra che, attraverso una programmazione rigorosa, il controllo dei costi e scelte strategiche coraggiose, è possibile raggiungere risultati importanti. Desidero ringraziare tutti i Sindaci che hanno contribuito a questo percorso e che hanno condiviso la necessità di mettere al centro gli interessi dei cittadini e la sostenibilità di lungo periodo del servizio. Acqua di qualità, 651 milioni di investimenti, impianti più efficienti, bollette più sostenibili e maggiore attenzione alle famiglie in difficoltà: sono questi i risultati sui quali abbiamo lavorato e sui quali continueremo a impegnarci nei prossimi anni».
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