Sicilia

«La sua auto è stata utilizzata per una rapina a Menfi», ma era la truffa del finto carabiniere

Una nuova truffa ai danni di anziani nel Belice. Stavolta è stata utilizzata una storia particolarmente elaborata  per convincere le vittime a consegnare denaro e persino armi regolarmente detenute. Nel mirino è finito R.B., un uomo di 82 anni residente a Menfi. Tutto sarebbe iniziato con una telefonata ricevuta nella propria abitazione da parte di un uomo che si sarebbe presentato come un carabiniere. Con tono deciso e allarmato, il truffatore avrebbe riferito all’anziano che la sua automobile risultava coinvolta in una rapina avvenuta poco prima.

Secondo il racconto fornito al pensionato, dopo il colpo ci sarebbe stato un inseguimento con le forze dell’ordine culminato addirittura in una sparatoria, durante la quale un carabiniere sarebbe rimasto ferito. A quel punto il falso militare avrebbe spiegato che, per “sistemare la situazione” ed evitare ulteriori conseguenze giudiziarie, sarebbe stato necessario consegnare immediatamente una somma di denaro. L’ottantaduenne , spaventato e confuso dalla gravità della vicenda raccontata al telefono, avrebbe riferito di non avere grosse somme in casa. Poco dopo, però, un complice si sarebbe presentato direttamente nell’abitazione dell’uomo. In casa, insieme all’anziano, era presente anche la nipote quarantenne, che a sua volta sarebbe stata convinta dalla messinscena organizzata dai truffatori. Alla fine le vittime hanno consegnato mille euro in contanti, ma non solo. I truffatori sarebbero infatti riusciti a farsi consegnare anche tre fucili da caccia legalmente detenuti dall’anziano. Una circostanza che rende l’episodio ancora più grave e delicato.

Solo dopo l’allontanamento dei falsi carabinieri, non riuscendo più a ricostruire con chiarezza quanto accaduto, le vittime avrebbero compreso di essere state raggirate e avrebbero quindi chiesto aiuto alle vere forze dell’ordine. L’episodio ha creato forte preoccupazione nel quartiere, dove tra i residenti cresce il timore per truffe sempre più sofisticate e difficili da riconoscere.

«Potrebbe succedere a chiunque di trovarsi in una situazione del genere, non siamo tranquilli», racconta una vicina di casa ancora scossa per quanto accaduto. Le forze dell’ordine continuano a raccomandare la massima prudenza, soprattutto agli anziani, ricordando che nessun appartenente alle istituzioni chiede denaro, gioielli o armi da consegnare a domicilio per presunti procedimenti o incidenti. In caso di dubbi, il consiglio è quello di interrompere immediatamente la conversazione e contattare direttamente il 112.


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