«La sosta in centro? Un incubo. Non sto in Consiglio comunale, mi pento»

ASCOLI – «La novità di oggi è che nuovamente a Piazza Roma parcheggio vietato per far posizionare un trenino privato, non è il solito, è un altro; nella metropoli Ascoli ne abbiamo due, forse addirittura tre. Chi abita al centro storico di Ascoli ormai il parcheggio è un incubo. Se arrivi la sera non trovi un posto perché i posti per residenti sono occupati da chi viene a vivere il dopocena in centro, ovviamente senza un controllo dei vigili urbani. Poi ci sono i cantieri, i carico e scarico, tavolini esterni dei bar, i dischi orari, i posti per la prefettura, per la provincia, le manifestazioni varie, e i trenini. Quindi se abiti in centro o hai un garage o preghi la Madonna. Questo è un caso in cui mi pento di non essere più in consiglio comunale».
Lo sfogo
A scriverlo sui social non è un qualsiasi residente esasperato del centro storico, bensì il consigliere regionale della Lega, Andrea Antonini. Uno sfogo che inevitabilmente assume un peso politico, soprattutto perché arriva da un esponente di primo piano del Carroccio marchigiano e affronta un tema che da anni alimenta polemiche e malumori tra chi vive entro le mura cittadine. La questione della sosta nel centro storico è tutt’altro che nuova. Da tempo residenti e commercianti denunciano la progressiva riduzione degli spazi disponibili, compressi tra eventi, cantieri, aree riservate alle istituzioni, dehors, carico e scarico e provvedimenti temporanei che, di volta in volta, sottraggono ulteriori stalli.
Il simbolo del disagio
L’episodio del nuovo trenino turistico diventa così il simbolo di un disagio più ampio, che Antonini ha scelto di rilanciare con toni particolarmente diretti. Ma proprio la modalità scelta apre inevitabilmente una riflessione politica. Perché affidare il messaggio ai social anziché percorrere il canale istituzionale? Perché non coinvolgere il gruppo consiliare della Lega affinché la questione venga affrontata in consiglio comunale? Domande che nascono spontanee e che alimentano l’idea che dietro il post possa esserci qualcosa di più di un semplice sfogo. Antonini ritiene il Carroccio in città sia troppo allineato alle posizioni del sindaco? In questo contesto, l’uscita di Antonini viene letta da molti anche come un messaggio rivolto all’interno del suo stesso partito. Una presa di distanza da una linea ritenuta forse troppo accomodante nei confronti dell’amministrazione comunale o, quantomeno, un tentativo di riaffermare una propria autonomia politica su un tema molto sentito dall’elettorato. C’è poi un’altra voce che da tempo circola negli ambienti della politica locale. Quella di un possibile avvicinamento di Antonini all’area di Futuro Nazionale, il movimento politico ispirato al generale Roberto Vannacci. Per ora si tratta soltanto di indiscrezioni e di indiscrezioni restano, senza conferme ufficiali. Tuttavia, lo sfogo sui parcheggi viene interpretato da qualcuno come un possibile primo segnale di uno smarcamento destinato ad avere sviluppi più ampi. Al momento, naturalmente, si resta nel campo delle ipotesi. Le risposte potranno arrivare solo dalle prossime mosse del consigliere regionale.




