la rivista internazionale ora parla friulano

L’Università di Udine porta in Friuli una delle riviste scientifiche internazionali più prestigiose nel campo della storia economica. L’Ateneo è infatti diventato proprietario del “Journal of European Economic History”, pubblicazione nata nel 1972 e rilevata dall’Associazione bancaria italiana e da Abi Servizi grazie anche al sostegno di Credifriuli. La rivista sarà pubblicata ogni quattro mesi da Forum, la società editrice universitaria udinese. A presiedere il Comitato scientifico sarà Andrea Cafarelli, ordinario di storia economica all’Università di Udine e già componente dell’Editorial board del Journal.
Una rivista scientifica di fascia A
Il “Journal of European Economic History” è considerato un punto di riferimento internazionale per gli studi di storia economica, con una particolare attenzione al mondo bancario e finanziario. Nel corso della sua storia è stato sostenuto da diversi protagonisti del settore del credito, dal Banco di Roma a Capitalia, da Unicredit fino all’Abi, mantenendo autonomia culturale e scientifica. Negli ultimi anni la rivista ha ottenuto importanti riconoscimenti, tra cui l’accreditamento come rivista di fascia A nel ranking dell’Anvur, l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, in diversi settori disciplinari.
Per il rettore Angelo Montanari, l’acquisizione rappresenta “un’operazione strategica per il nostro Ateneo, un importante investimento nella cultura economica e un ulteriore segnale di apertura al dialogo interdisciplinare”. Accogliere la rivista e affidarla a Forum, ha aggiunto, significa “consolidare la vocazione della nostra Università alla ricerca d’eccellenza e al confronto internazionale”.
Il sostegno di Credifriuli
L’accordo con Credifriuli garantirà continuità e supporto alla rivista, non solo sul piano editoriale. Tra le attività collegate c’è anche l’organizzazione della “Luigi De Rosa Lecture”, appuntamento scientifico internazionale che ogni anno riunisce relatori di primo piano attorno a temi economici centrali nel dibattito storiografico. “Essere al fianco dell’Università di Udine in questo progetto editoriale è per Credifriuli motivo di profondo orgoglio”, ha dichiarato il presidente Stefano Fruttarolo. Per l’istituto, l’iniziativa conferma l’attenzione verso la diffusione della cultura economica e finanziaria e verso i grandi temi di interesse generale, “anche e soprattutto per le giovani generazioni”. Fruttarolo ha definito l’accordo “il primo tassello di un mosaico più ampio di iniziative comuni in cantiere”, con l’obiettivo di garantire continuità a “un patrimonio scientifico di grande valore” e sostenere iniziative di alto profilo accademico.
Cafarelli: “Un investimento nella cultura economica”
Per Andrea Cafarelli, l’operazione rappresenta “un importante investimento nella cultura economica, di cui la storia economica è parte fondamentale e integrante”. La disciplina, spiega il docente, si colloca “al crocevia tra più discipline” e consente di sviluppare studi interdisciplinari, dentro e fuori l’economia in senso stretto, mettendo in relazione passato e presente. Cafarelli sarà uno dei quattro componenti del Board of Editors della rivista, insieme a Francesco Dandolo dell’Università Federico II di Napoli, Giovanni Farese dell’Università Europea e della Luiss di Roma e Gaetano Sabatini di Roma Tre e dell’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea. La guida dell’Editorial office sarà affidata a Giampaolo Conte, dell’Università Roma Tre. “Svolgere il ruolo di condirettore di una rivista fondata da figure autorevoli come Luigi De Rosa e Peter Mathias – ha sottolineato Cafarelli – è un privilegio e una grande responsabilità accademica”. L’obiettivo, ha aggiunto, sarà preservare il rigore metodologico e l’anonimato delle revisioni che garantiscono alla pubblicazione il riconoscimento di rivista di fascia A.
La storia del Journal
“The Journal of European Economic History” nasce nel 1972 per iniziativa di Luigi De Rosa, docente dell’Università Federico II di Napoli, e Peter Mathias, dell’Università di Cambridge. In oltre cinquant’anni di attività ha pubblicato più di cinquecento articoli e oltre mille recensioni, affrontando diversi campi e periodi della storia economica, con una particolare attenzione alla storia bancaria e finanziaria. Sulle sue pagine sono apparsi anche contributi di premi Nobel per l’economia, tra cui Douglass C. North e Joel Mokyr. La rivista continuerà a essere pubblicata in lingua inglese, in formato digitale e open access, garantendo l’accesso gratuito ai risultati della ricerca scientifica. Il Comitato di direzione sarà affiancato da un International Advisory Board, con studiosi di università prestigiose, dalla Humboldt di Berlino alla Sorbona di Parigi, e da un Editorial Board composto da accademici italiani.
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