Emilia Romagna

la Reyer Venezia si prende gara-3 e va sul 2-1 nella serie


Si spegne nel bollente finale del Taliercio il sogno della Virtus Olidata Bologna di espugnare il parquet dell’Umana Reyer Venezia nel terzo atto della serie di semifinale Scudetto. Finisce 89-85 per i lagunari una partita intensissima, vibrante e spigolosa, che gli uomini di coach Jakovljevic hanno accarezzato a lungo grazie a un avvio folgorante e a una prestazione stratosferica di Edwards, top scorer del match con ben 31 punti a referto. Ai bianconeri è mancato il guizzo decisivo negli ultimi sessanta secondi, puniti dalla freddezza di Bowman e dalla fisicità sotto canestro di Tessitori (22 punti).

La fiammata iniziale e il volo bianconero

Coach Jakovljevic si affida in avvio al quintetto composto da Hackett, Edwards, Niang, Jallow e Diouf. L’approccio dell’Olidata è semplicemente perfetto: Edwards è caldissimo, infila subito un jumper e una tripla, imitato da Niang in contropiede per un tramortente 0-7 iniziale. Venezia prova a scuotersi con Tessitori, ma la Virtus viaggia a marce altissime. Nonostante il momentaneo riaggancio dei padroni di casa a quota 13, Bologna rimette le mani sul manubrio: Ferrari bomba dall’arco, Smailagic porta energia nel pitturato ed Edwards fa saltare i piani difensivi di Spahija, firmando sulla sirena del primo quarto il canestro del +12 (16-28).

La rimonta Reyer e l’equilibrio totale

Nel secondo periodo la Reyer aumenta l’intensità difensiva. Tessitori e Wheatle provano a ricucire lo strappo, ma la Virtus risponde colpo su colpo. Dos Santos si traveste da assist-man, servendo prima Diouf e poi innescando l’ennesima tripla ravvicinata di Edwards per il 28-38. Nel finale di tempo, però, l’attacco bolognese si inceppa. Cole, Bowman e Wiltjer piazzano un parziale pesante che rimette i veneti in parità a quota 40. Ci pensa ancora un monumentale Edwards a risolvere i problemi, inventandosi una super tripla e l’assist per il contropiede di Dos Santos che manda le squadre al riposo sul 40-45.

Terzo quarto sul filo del rasoio

Il rientro dagli spogliatoi è tutto di marca veneziana, con Wiltjer e Tessitori che firmano il sorpasso sul 47-45. L’asse Edwards-Niang tiene a galla l’Olidata in un match che diventa una battaglia di nervi e tattica. Edwards è glaciale dalla punta (51-55), ma Venezia risponde con le penetrazioni di Cole. Alla terza sirena il tabellone recita un perfetto e tesissimo equilibrio: 59-59.

Il blackout e il cuore Virtus nel finale

L’ultimo quarto si apre con il blackout che, di fatto, decide il match. Candi e Parks infiammano il pubblico di casa, Tessitori schiaccia il +6 (69-63) e un parziale complessivo di 15-2 spinge la Reyer fino al massimo vantaggio del +11 (76-65). Sembra finita, ma la Virtus ha un cuore grande. Edwards interrompe l’emorragia con l’ennesima bomba, Diouf fa la voce grossa nel pitturato e Niang colpisce dall’arco. A 200 secondi dal termine, Morgan finalizza il contropiede dell’81-78 che riapre totalmente i giochi.

Nelle battute finali è un corpo a corpo entusiasmante. Al botta e risposta tra Tessitori e Diouf segue un’altra clamorosa tripla di Edwards, prima che Niang converta i liberi del pesantissimo 87-85 a meno di un minuto dalla fine. Nel momento cruciale, tuttavia, Bowman trova la penetrazione vincente. L’ultimo assalto bianconero si infrange sulla stoppata di Horton ai danni di Morgan e sugli errori disperati dall’arco dello stesso numero 30 e di Edwards. Vince Venezia 89-85, ma per la Virtus Olidata la consapevolezza di potersela giocare fino alla fine.

Il tabellino

Umana Reyer Venezia-Virtus Olidata Bologna: 89-85 (16-28, 40-45, 59-59)

Umana Reyer Venezia: Tessitori 22, Cole 13, Horton 4, Lever, De Nicolao, Candi 9, Bowman 7, Wheatle 9, Nikolic, Parks 15, Wiltjer 8, Valentine 2.

Virtus Olidata Bologna: Edwards 31, Niang 11, Smailagic 2, Hackett 2, Ferrari 3, Morgan 2, Diarra 10, Jallow 6, Diouf 14, Akele, Galassi, Yago 4.




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