la replica dello youtuber sul “dissing” di Casablancas
Il nuovo album degli Strokes, “Reality Awaits“, uscito venerdì scorso dopo una lunga serie di rinvii, sta facendo discutere non soltanto per le sue scelte musicali, compreso il marcato ricorso all’autotune sulla voce di Julian Casablancas. Ad alimentare il dibattito è stata anche una polemica tra il frontman della band newyorkese e Anthony Fantano, popolare critico musicale e creatore del canale The Needle Drop.
La scintilla arriva da “Lonely In The Future”, uno dei brani del disco, nel quale Casablancas riflette sull’eredità degli Strokes a venticinque anni dall’inizio della loro carriera. Il cantante rivendica l’influenza esercitata dalla band sul pop degli ultimi decenni e suggerisce che alcune intuizioni sviluppate dal gruppo siano successivamente entrate nel linguaggio di artisti di enorme successo.
Nel testo vengono citati The Weeknd, Harry Styles e John Legend, prima che Casablancas ridimensioni ironicamente la questione dell’originalità con un’ammissione: “All good, we all steal, baby”, riconoscendo come ogni musicista finisca inevitabilmente per assorbire e rielaborare idee provenienti da chi lo ha preceduto. Subito dopo, però, il bersaglio diventa Anthony Fantano, chiamato direttamente in causa attraverso alcuni versi particolarmente espliciti:
“I heard that twenty fucking years ago, I did
Fantano, word for word, when I was a kid
Stick to the technical ‘cause that’s great
But you would not recognize art in any age”
L’attacco riprende sostanzialmente quanto Casablancas aveva già sostenuto alcuni mesi fa durante la sua partecipazione al podcast di Joe Talbot degli IDLES. In quell’occasione il frontman aveva riconosciuto a Fantano una certa competenza nell’analisi tecnica dei dischi, contestandogli però la capacità di riconoscere il reale valore artistico di un’opera.
Fantano ha ora deciso di replicare con un video pubblicato sui propri canali. Il critico ha innanzitutto precisato di non aver ancora ascoltato integralmente “Reality Awaits”, fatta eccezione per i singoli già pubblicati, e che il suo intervento non vuole quindi essere né una recensione dell’album né un giudizio su “Lonely In The Future”. A spingerlo a intervenire è stata soprattutto la scelta di Casablancas di citarlo esplicitamente all’interno di una canzone. “Essere nominato direttamente su un album stampato su vinile, cd e distribuito sulle piattaforme di streaming è tutta un’altra cosa”, osserva Fantano, sottolineando la differenza rispetto a una semplice frecciata pronunciata durante un’intervista. Lo YouTuber respinge inoltre l’idea di nutrire un pregiudizio nei confronti degli Strokes. Al contrario, ricorda di averli sempre considerati tra le migliori band emerse negli anni Duemila e di aver espresso più volte giudizi positivi sia sul gruppo sia sui Voidz, il progetto parallelo guidato dallo stesso Casablancas.
Secondo Fantano, alla base dell’ostilità del cantante potrebbe esserci piuttosto la sua recensione negativa dell’ultimo album dei Voidz, criticato sia sotto il profilo della qualità delle registrazioni sia per la decisione di utilizzare un’immagine generata attraverso l’intelligenza artificiale come copertina. Fantano risponde anche all’accusa più generale di Casablancas, quella di non essere capace di riconoscere l’arte quando se la trova davanti. A sostegno della propria posizione cita diversi musicisti che ha apprezzato e promosso quando erano ancora lontani dalla popolarità raggiunta successivamente, tra cui gli stessi IDLES e i Geese. “Le persone possono non essere d’accordo con le mie recensioni”, afferma, “ma dire che non sono in grado di riconoscere l’arte è semplicemente falso”.
Nonostante lo scontro, Fantano sembra comunque intenzionato a non trasformare la vicenda in una guerra personale. Il critico assicura infatti che continuerà ad ascoltare gli Strokes indipendentemente dal giudizio che finirà per dare a “Reality Awaits”. E chiude il video con una battuta, annunciando di voler acquistare anche una copia fisica del nuovo album: “Il mio nome è stampato su quel disco. Come potrei non comprarlo?”.
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