La protesta della ginnasta ucraina: si copre gli occhi durante l’inno russo
Ha chiuso la sua gara al secondo posto. Davanti a lei, soltanto una rivale. Ma sul podio, non c’è stato spazio per la soddisfazione, perché oltre quattro anni di guerra le si sono rovesciati addosso come una valanga. Portandola a un gesto per lei inevitabile. Lei è Sofiia Krainska, 15 anni, stella ucraina della ritmica. Ma quando durante la premiazione ha sentito l’inno russo suonato per la vincente della sua gara, Iana Zaikina, si è coperta il volto con le mani.
La protesta della ginnasta ucraina contro l’inno russo
È successo a Varna, in Bulgaria, per le gare juniores agli Europei di ginnastica ritmica, in cui peraltro l’azzurra Flavia Cassano ha vinto il bronzo al cerchio. Nell’esercizio al nastro, invece, Krainska si è classificata seconda, davanti alla tedesca Melissa Diete. Davanti a lei, solo una avversaria, Iana Zaikina, anche lei di 15 anni (sono entrambe del 2011). Nelle gare di ginnastica gli atleti russi sono stati riammessi e possono gareggiare sotto la loro bandiera. Ma durante la cerimonia di premiazione, quando ha sentito eseguire l’inno russo, Sofiia non ha resistito. E si è portata le ani sugli occhi, coprendosi il volto.

Il passato in Italia di Krainska
Un gesto fortissimo, nel momento più intenso della giornata. D’altronde, cosa sia la guerra che sta sconvolgendo il suo paese, la giovanissima atleta lo sa bene: nel 2022 Sofiia e la mamma Olena sono state costrette a lasciare l’Ucraina per scampare agli attacchi russi: avevano trovato rifugio a Milano, accolte dalla comunità di Sant’Egidio. Il gesto resta un segnale intenso, una presa di stanze, ma anche un atto di dolore per quello che ha dovuto passare lei, la sua famiglia – è originaria di Kiev – e che il paese in cui è nata sta sopportando da oltre 4 anni. E imitato poco dopo anche da una sua compagna ucraina, Varvara Chubarova, che ha fatto la stessa cosa durante la premiazione della bielorussa Kira Babkevich.
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