la proposta di Forza Italia per rilanciare Chieti

Trasformare il Supercinema di Chieti in un grande spazio a disposizione dell’università durante l’anno accademico e delle associazioni culturali negli altri mesi, restituendo alla città una struttura capace di ospitare lezioni, concerti, spettacoli e incontri pubblici. È la proposta avanzata dal gruppo consiliare di Forza Italia, che chiede all’amministrazione comunale di avviare un confronto con l’università d’Annunzio per valutare un possibile utilizzo dello storico edificio.
L’iniziativa porta la firma del capogruppo Mattia Di Paolo e dei consiglieri Maurizio Costa, Renata D’Ettorre e Remo Stampone, secondo i quali il Supercinema potrebbe rappresentare una risposta alla necessità di aule di grande capienza per alcuni corsi universitari e, contemporaneamente, diventare un punto di riferimento per la vita culturale del centro cittadino.
«Il Comune di Chieti si attivi per mettere il Supercinema a disposizione dell’università degli Studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara, attraverso una concessione in uso limitata al periodo delle lezioni accademiche, così da offrire all’ateneo una possibile soluzione alle esigenze di aule di grande capienza», spiegano i consiglieri.
La proposta nasce soprattutto dalle difficoltà legate alla disponibilità di spazi adeguati per accogliere un numero elevato di studenti, in particolare nei corsi di Medicina e Psicologia.
«Il numero elevato di studenti pone una questione concreta: la disponibilità di spazi adeguati ad accogliere lezioni con una partecipazione numerosa di centinaia e centinaia di studenti. Il Supercinema potrebbe rappresentare un’opportunità importante, da valutare con attenzione, per rispondere a questa esigenza e contribuire a mantenere a Chieti le attività universitarie», sottolineano gli esponenti di Forza Italia.
Prima di qualsiasi decisione, secondo il gruppo di opposizione, sarebbe necessario verificare l’effettiva possibilità di utilizzare l’edificio per la didattica, accertandone capienza, condizioni di sicurezza, agibilità e idoneità.
«È necessario che il Comune si confronti tempestivamente con il rettore e con i vertici dell’università. Occorre partire da una valutazione concreta e, se ci saranno le condizioni, costruire insieme una soluzione utile sia all’ateneo sia alla città».
I consiglieri richiamano anche le possibili conseguenze economiche e sociali di un’eventuale carenza di spazi universitari. Il timore espresso è che l’ateneo possa prendere in considerazione altre sedi sul territorio, con ricadute sulla presenza degli studenti e sulle attività cittadine.
«Non possiamo ignorare il rischio che l’università possa prendere in considerazione sedi in altri comuni del territorio, con ricadute negative per Chieti sul piano economico e sociale. La presenza dell’ateneo è fondamentale per la vita cittadina: significa studenti, servizi, attività commerciali, occasioni di incontro e vitalità per il centro storico», affermano.
La proposta si inserisce, secondo Forza Italia, in una prospettiva più ampia di rafforzamento del rapporto tra l’università e il centro storico. I consiglieri richiamano in questo senso anche l’accordo tra la d’Annunzio e la Fondazione Banco di Napoli per la gestione di Palazzo de Mayo, considerato un ulteriore tassello nella valorizzazione degli edifici storici cittadini.
Ma l’utilizzo del Supercinema non dovrebbe limitarsi alle attività didattiche. L’idea è quella di aprire la struttura alle associazioni culturali, letterarie e musicali nei periodi in cui non si svolgono le lezioni, creando un calendario di iniziative capace di mantenerla frequentata durante tutto l’anno.
«La nostra idea è che, terminato il periodo delle lezioni, il Supercinema si trasformi in una vera e propria casa della cultura, aperta alle associazioni e alle energie creative del territorio. Presentazioni di libri, incontri con autori, concerti, spettacoli teatrali, conferenze e dibattiti pubblici potrebbero trovare qui uno spazio adeguato, offrendo nuove occasioni di partecipazione e aggregazione».
Per Forza Italia, dunque, non si tratterebbe soltanto di individuare nuovi spazi per l’università, ma di recuperare una funzione stabile per un edificio legato alla storia e all’identità cittadina.
«Non vogliamo soltanto recuperare un edificio, ma restituirlo alla comunità, mettendolo a disposizione di chi produce cultura e contribuisce a mantenere viva Chieti. L’obiettivo è farne un luogo frequentato durante tutto l’anno, capace di unire università, associazioni e cittadini», spiegano i quattro consiglieri.
Da qui l’appello all’amministrazione comunale affinché avvii un confronto con i vertici della d’Annunzio e con le realtà associative del territorio, verificando concretamente la fattibilità del progetto.
«Chieti ha bisogno di progetti concreti, di collaborazione istituzionale e di una visione capace di valorizzare ciò che già possiede. Il Supercinema può diventare una risorsa per gli studenti, per l’università, per le associazioni, per i cittadini e per l’economia locale. Ora è il momento di confrontarsi e lavorare insieme affinché questa possibilità si traduca in un’opportunità reale per il rilancio della città», concludono Di Paolo, Costa, D’Ettorre e Stampone.
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