Puglia

La presidente di Stp Cursi replica al sindaco Marchionna che ha votato contro il bilancio


BRINDISI – Riceviamo e pubblichiamo integralmente la nota della presidente della Stp Alessandra Cursi dopo l’approvazione del bilancio della società che ha registrato il voto contrario del Comune di Brindisi. Il bilancio è passato con il solo voto della Provincia che detiene la maggioranza delle quote.

“Scelgo di parlare a bilancio approvato perché un giudizio sull’operato di una Società deve potersi
fondare su un dato concreto e non sull’onda emotiva della polemica politica del momento.
I dati di bilancio parlano: sull’esercizio 2025 gravavano l’aumento del costo dei salari per
539.248 euro e oneri sociali per euro 999.175; i mancati ricavi covid per euro 817.621 e la
decontribuzione per ristori carburanti ed energia per euro 968.000: a fronte di tali aumenti dei
costi e dei mancati ricavi (dovuti a contingenze esterne alla società) nonché a fronte dell’ulteriore
fattore straordinario derivante dalle due conciliazioni giudiziali, il costo del biglietto per gli
utenti del territorio Brindisino è rimasto inalterato e la società ha chiuso con un utile cospicuo.
Dal bilancio si evince che i ricavi sono stati in aumento nell’ultimo triennio (anche a prescindere
dalle rivalutazioni ISTAT): tutto ciò a fronte di pagamenti di corrispettivi degli Enti contraenti
versati in cronico e costante ritardo e senza adeguamento ISTAT.
Dequotare un simile risultato, come mi sembra abbia fatto il Sindaco, significa fare solo
polemica politica per ragioni che nulla hanno a che vedere con il bilancio e la sorte dei 350
dipendenti di StP.
Non viene nemmeno ritenuto meritorio dal Sindaco lo sforzo che ho profuso per dirimere le
controversie degli Enti contraenti (e non solo dei due soci) con il Cotrap per la mancata
rivalutazione dei corrispettivi dal 2021: non si è trattato (ovviamente) di un “aiuto” degli Enti
soci ad StP, ma di un riconoscimento del debito di tutti gli enti contraenti (anche di altri Comuni)
a seguito di azioni legali intraprese da Cotrap.
Il riconoscimento è stato il frutto di un impegno durato mesi non solo mio personale, ma anche
dell’intera struttura e soprattutto del Presidente del Cotrap, Avv. Giuseppe Vinella, che ha
sostenuto fortemente la sua consorziata affinchè gli Enti regolarizzassero la loro posizione in
ordine a quanto dovuto per rivalutazione.
E’ un risultato epocale poiché il mancato adeguamento strutturale dei corrispettivi contrattuali
durato anni da parte del Comune e della Provincia di Brindisi, ha portato in sofferenza
finanziaria l’Azienda per diversi anni costringendola ad esposizioni bancarie dolorose.
Sorprende come proprio il Comune di Brindisi, citato da COTRAP a pagare la somma di euro
2.284.002,89 oltre IVA maggiorata di rivalutazione ed interessi commerciali (pagamento che
solleverebbe STP per il futuro da qualsivoglia problema economico-finanziario), ha dichiarato di
voler dirimere la controversia davanti al giudice, avvalendosi cioè della medesima scelta tecnico-
giuridica che StP ha assunto nella vicenda delle tanto vituperate conciliazioni.
Venendo alle conciliazioni, il Sindaco sembra non abbia compreso che le stesse nulla avevano a
che vedere con la regolarità del bilancio portato all’approvazione: la corretta imputazione e
contabilizzazione delle somme riconosciute ai due lavoratori è stata attestata da tutti i pareri resi
dagli organi di controllo (e non solo), primo fra tutto il parere di Ernst Jung società di revisione
di StP: il Sindaco, piuttosto che affidarsi ai pareri tecnici, ha scelto di utilizzare il voto
sfavorevole della Consigliera Mariano reso in cda, che non è per nulla condivisibile sotto il
profilo tecnico, ma che poteva leggersi solo come un tentativo, a mio avviso inutile, di
deresponsabilizzazione rispetto a scelte da lei stessa approvate in precedenti CdA.
Le dichiarazioni di voto del Sindaco sulle conciliazioni risultano poi tecnicamente poco precise:
la Corte di Appello di Lecce, all’udienza del 14/11/2025, ha invitato le parti ad una conciliazione
della controversia che comportasse la “riassunzione” di E. A. nel posto di lavoro come
Coordinatore: avendo quindi il Collegio ipotizzato anche una “riassunzione” e cioè la costituzione di un nuovo rapporto di lavoro, il lavoratore, accettando di conciliare, ha rinunciato
alla reintegra: la differenza giuridica tra riassunzione e reintegra sembra sfuggire al Sindaco,
perché rinunciare alla reintegra, come ha rinunciato il lavoratore, non voleva dire rinunciare al
posto di lavoro, ma agli effetti retroattivi del rapporto medesimo e non esimeva affatto StP dal
risarcire il danno e tale possibilità è stata fatta oggetto di una conciliazione novativa del tutto
legittima e soprattutto lecita.
Preciso che le cause dei due dipendenti pendevano dal 2016 e anche chi mi ha preceduto ha
tentato di chiudere in via transattiva le controversie, con proposte tutte rifiutate dai due
dipendenti: io, a differenza dei predecessori, ho subìto le due ordinanze della Suprema Corte di
Cassazione del luglio 2025, che affermavano il principio inequivocabile della nullità del
licenziamento comminato nel 2016, vincolante per la Corte di Appello e tale da rendere infausto
l’esito di qualunque giudizio successivo e mi sono trovata di fronte ad un ulteriore giudizio
proposto dal lavoratore per ottenere un risarcimento danni di 1.500.000,00 euro.
Quando in udienza abbiamo aderito all’invito del Giudice di conciliare (come il Sindaco ha
preannunciato di voler fare per il pagamento della rivalutazione ISTAT di 2.284.002,89 che deve
a Cotrap e di rimando a StP), l’on.le Matarrelli era già dimissionario dalla Provincia di Brindisi
per candidarsi alle elezioni regionali: alcun tema legato all’opportunità o alla legittimità delle
conciliazioni può porsi perciò sotto tale profilo.
L’unico antidoto che conosco alle illazioni di questi giorni è mettere questi elementi a
disposizione di chiunque voglia verificarli, ivi compresa la Corte dei Conti.
Ma ciò non toglie che non confondo la libertà di voto e di giudizio del Sindaco, che rispetto, con
la fondatezza delle obiezioni che muove: la prima non si discute, sulla seconda dissento punto
per punto e mi auguro di poterlo fare da qui in avanti non più con un botta e risposta sui giornali.
Mi auguro che per il futuro l’impegno del Sindaco di Brindisi e della Provincia sia finalizzato,
insieme a quello della Regione Puglia, a rendere più attrattivo il servizio pubblico locale e a
rendere le gare da indirsi realmente competitive, poiché diversamente il servizio pubblico locale
svolto da Stp sarà compromesso a danno dei cittadini del territorio di Brindisi”.




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