La premier danese, la crisi di Ceuta e un romanzo avveniristico

Tornando a quello appena pubblicato, e senza rivelare troppo della trama di “Ransom”, diciamo subito che Daniel Silva tributa al personaggio della premier danese l’omaggio che di solito dedica all’altro protagonista politico dei suoi più recenti romanzi, Jonathan Lancaster, un premier britannico di assoluta fantasia perché resiste ed esiste più nei libri di Silva che nella convulsa realtà vissuta a Downing Street negli ultimi sette anni.
Comunque, e per parlare di Kalla Eriksen-Mette Frederiksen, Silva la racconta così, diciamo con asciutta ammirazione. “Nel suo secondo mandato ha affrontato la guerra in Ucraina e le minacce che la Russia proietta sull’Europa. Non basta, ha dovuto vedersela con le mire di Washington, intenzionata a usare la forza per annettere la Groenlandia, territorio danese da più di trecento anni.
Insomma – conclude Daniel Silva – oggi la piccola Danimarca si trova a dover affrontare due grandi super potenze, “non proprio una situazione invidiabile”.
Ma, come scoprirete leggendo “Ransom”, super Kalla (o super Mette) se la sa cavare benissimo. Guardate come la descrive Silva “In un tailleur pantalone da donna d’affari, i capelli trattenuti da un accurato chignon, irradiava serietà e determinazione”. Cosa potrebbe volere di più Mette Frederiksen?
Finire in un romanzo che, come gli altri di Daniel Silva, sarà letto in tutto il mondo, assomiglia da vicino a una consacrazione. La Kalla-Mette di “Ransom” sarà pure soltanto la premier della “piccola Danimarca” ma ne esce come una politica di statura mondiale, capace di tenere testa ai due maschi alfa più potenti del momento, Donald Trump e Vladimir Putin. E capace di confrontarsi con durezza persino con il “leggendario” (l’aggettivo e’ di Daniel Silva) Gabriel Allon, intenzionato a proteggere Copenaghen da un assalto di droni russi e – come si vedrà poi – da una ancora più temibile minaccia in arrivo da Mosca su un’altra capitale europea.
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