Lazio

la Polfer lo blocca a Termini

Un’angoscia improvvisa che azzera ogni difesa, una voce convinta e autorevole al telefono e la corsa disperata a consegnare tutto ciò che si possiede pur di salvare un parente.

Si consuma sempre negli stessi pochi minuti il dramma del raggiro agli anziani, una piaga spietata contro cui la Polizia Ferroviaria di Roma Termini ha piazzato nelle ultime 48 ore due colpi decisivi, mettendo le manette a uno scippatore di ricordi e salvando un’anziana da una trasferta della disperazione.

L’operazione principale ha preso forma lungo la linea ferroviaria che collega il Nord all’Italia centrale. A finire nella rete della Polfer è stato un giovane che, poche ore prima, si era presentato alla porta di due donne residenti in provincia di Pordenone.

Il trucco era il classico inganno dell’incidente stradale: un familiare in fin di vita o fermato dalle forze dell’ordine e la necessità impellente di pagare somme ingenti per evitare guai peggiori.

Sopraffatte dal panico, le due vittime avevano svuotato i cassetti di casa consegnando al truffatore tutto l’oro di famiglia.

Lo scatto decisivo del tassista e il trappolone in stazione

Persuase le vittime, il malvivente si è fatto scortare in taxi fino allo scalo ferroviario per poi salire a Venezia su un treno veloce con destinazione Napoli. Ma il piano perfetto si è incrinato quasi subito.

Una volta scoperto l’inganno, i Carabinieri hanno avviato la caccia all’uomo incrociando i riscontri della videosorveglianza con una testimonianza chiave: la fotografia scattata al sospetto dall’automobilista che lo aveva accompagnato in stazione.

Ottenuto lo scatto e la conferma sul numero del convoglio, l’allarme è rimbalzato al Compartimento Polfer per il Lazio.

All’arrivo della vettura sui binari di Roma Termini, la trappola era già scattata:

Il blitz a bordo del convoglio: I poliziotti, monitorando i passi del sospetto attraverso il circuito chiuso dello scalo, sono saliti a bordo e lo hanno bloccato prima che potesse mescolarsi alla folla.

Il tesoro nello zaino: Dalle tasche del suo bagaglio sono spuntati un centinaio di pezzi tra bracciali, anelli e pietre preziose, per un totale di circa 300 grammi di monili subito riconosciuti dalle legittime proprietarie. Per il giovane si sono aperte le porte del carcere di Regina Coeli.

Intercettata sul treno dal Trentino: sventato il secondo colpo

Soltanto poche ore prima, le banchine della Stazione Termini erano state teatro di un altro salvataggio al limite del paradosso.

Vittima designata una donna di 81 anni, fatta salire in treno dal Trentino dopo le pressioni di un sedicente appartenente alla Guardia di Finanza.

L’impostore la voleva a Roma con denaro contante e gioielli al seguito per regolarizzare un presunto contenzioso giudiziario legato alla sua vettura.

A cambiare il finale della storia è stata la sensibilità di un compagno di viaggio che, vedendo l’anziana agitata e continua preda di telefonate concitate durante la corsa, ha insospettito la Polizia Ferroviaria.

Alla fermata romana, una squadra di agenti in abiti civili ha preso in consegna la donna, scortandola con discrezione fino al punto d’incontro stabilito per la consegna del riscatto.

Sentendosi braccato o notata la presenza degli uomini in borghese, il truffatore ha preferito non farsi vivo. L’anziana, rientrata dall’incubo, è stata poi affidata all’abbraccio protettivo dei propri familiari.

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