“La pace è l’unica rotta possibile”: a Isernia il racconto della Flotilla per Gaza | isNews
Arturo Scotto ospite dell’evento promosso dal circolo cittadino del PD: “Necessario ridurre le disuguaglianze per prevenire le guerre”
ISERNIA. Un racconto di impegno civile, testimonianza diretta e riflessione politica. È questo il cuore di ‘Flotilla. In viaggio per Gaza. Diario di bordo per una nuova rotta’ il libro di Arturo Scotto presentato a Isernia su iniziativa del circolo cittadino del PD.
A dialogare con l’autore, nell’atrio di Palazzo Petrecca, il docente UniMol Fabio Serricchio. L’opera nasce da una domanda tanto semplice quanto provocatoria: perché una delle maggiori potenze militari del mondo teme una quarantina di barche a vela impegnate in una missione pacifica? Da questo interrogativo prende forma il racconto dell’esperienza vissuta dall’autore a bordo della Karma, una delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla partita da Genova con l’obiettivo di raggiungere la Striscia di Gaza.
Un diario di bordo per una nuova rotta “che – ha spiegato Scotto – credo debba essere una cosa che può apparire come un’acchiappanuvole e che invece è una pratica inevitabile se vogliamo evitare che il pianeta sia attraversato da conflitti che si moltiplicano e che non finiscono mai. La nuova rotta vuol dire che la pace è una politica. Nel corso degli ultimi anni invece sembra la guerra l’unica strada praticabile. Lo vediamo in Ucraina, in Libano. Lo abbiamo visto in maniera drammatica a Gaza. La pace come politica – ha detto ancora – significa prevenire i conflitti, non alimentarli, dare giustizia ai popoli oppressi. Andare sulla strada del disarmo anziché investire soldi in spese militari, investirli in welfare, stato sociale, integrazione, scuola, sanità e salari decenti. Perché ridurre le disuguaglianze vuol dire prevenire le guerre”.
Poi la Flotilla, finita più volte al centro delle polemiche. “I responsabili del genocidio – ha detto ancora Scotto – hanno paura dell’opinione pubblica. E quindi tendono, da un lato a minimizzare e dall’altro a demonizzare. Hanno detto di tutto sulla Flotilla, non hanno trovato una carta. L’unica cosa che sono riusciti a fare – ha infine ribadito Scotto – è stata quella di arrestare attivisti pacifici, torturarli. E i governi europei, in particolare quello italiano, non ha mosso un dito e continua a non farlo”.
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