la mappa della droga scoperchiata dai carabinieri al Quarticciolo
Un cordone di sicurezza stretto attorno all’intero perimetro del quartiere per tagliare ogni via di fuga e bonificare le piazze dello spaccio.
I Carabinieri della Compagnia Roma Casilina hanno messo in atto una massiccia offensiva antidroga nel rione del Quarticciolo, dando seguito alle linee d’azione concordate in Prefettura con il prefetto Lamberto Giannini durante le ultime riunioni del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
Per l’occasione sono tornati sul campo della Capitale anche gli uomini d’élite del 1° Reggimento Carabinieri Paracadutisti “Tuscania”, affiancati dai cani antidroga del nucleo di Santa Maria di Galeria per setacciare ogni angolo sospetto.
La strettoia del blitz: 20 manette e tre querele
L’operazione, protrattasi per una giornata intera con una vera e propria chiusura “a tenaglia” degli snodi del quartiere, ha portato a un pesante bilancio giudiziario:
16 pusher sorpresi sul fatto: ammanettati mentre cedevano o nascondevano le sostanze;
Un evaso riacciuffato: un soggetto evaso dagli arresti domiciliari sorpreso a spasso nel quartiere;
3 aggravamenti in carcere: notificati i provvedimenti di arresto definitivi emessi dal Tribunale su segnalazione dei militari di Tor Tre Teste per le continue violazioni delle misure cautelari;
3 denunce a piede libero: scattate per spaccio, evasione e per ricettazione a carico di un trentasettenne italiano beccato con il casco rubato a una ditta di sharing.
Sul fronte dei sequestri, i militari hanno tolto dalla strada oltre 1.200 dosi tra crack e cocaina, che avrebbero fruttato sul mercato circa 28mila euro, oltre a 4.500 euro in banconote ritenuti il casso dell’attività illecita e 4 coltelli.
Lo spaccio sotterraneo: nascondigli tra terra e sottoservizi
Gli sforzi dei cinofili e delle pattuglie si sono concentrati nell’individuazione dei bunker improvvisati dove la rete dello spaccio occultava le dosi prima della vendita ai clienti.
La sostanza stupefacente è stata scovata all’interno dei vani per i contatori, in buche scavate nel terreno, dentro i tombini della rete d’illuminazione e nascosta tra le siepi dei giardini pubblici.
Un giro di vite che, come confermano dai comandi dell’Arma, rappresenta soltanto il primo capitolo di un piano di interventi straordinari previsti per la stagione estiva nelle zone più critiche della città, dove la presenza dei Paracadutisti del Tuscania rimarrà costante.
Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.
Source link






