La lunga crisi di Catanzaro Servizi: si deciderà tutto in poche settimane
La messa in sicurezza della Catanzaro Servizi prevede ora una serie di azioni che dovranno necessariamente concretizzarsi. E farlo in tempistiche stringenti, per evitare brutte sorprese. Un percorso a marce forzate attende la società partecipata del Comune, alle prese con la composizione negoziata della crisi ma anche con una serie di “tegole” che il management sta cercando di rimuovere.
Delle sorti societarie si è discusso nella riunione, chiesta da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uil Trasporti e Uil Tucs, tra i sindacati, il sindaco Nicola Fiorita e l’amministratore unico Antonio De Marco. In particolare, Benedetto Cassala (segretario Uil Trasporti), Antonio Simmaco e Gianluca Silipo (Rsa Filcams Cgil) e Mario Della Porta (Rsa Uil Tucs) hanno chiesto delucidazioni sulle dichiarazioni rese di recente dal manager De Marco e riguardanti lo spettro di una possibile crisi finanziaria in vista delle scadenze di luglio: entro il 15 di quel mese la partecipata dovrà infatti fare fronte a Durc (200mila euro), transazioni in negoziazione (150mila euro), rottamazione quater (12mila), rottamazione quinques (18mila), retribuzioni nette (200mila).
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