Emilia Romagna

la lirica come non l’avete mai vista






Dal 19 aprile al 25 maggio 2026 al Teatro Duse di Bologna in programma tre appuntamenti con Puccini, Verdi e Mozart. Puccini e il Femminile domenica 19 aprile alle ore 19 (con Fabio Sartorelli e Giovanni Carlo Federico Villa). Verdi e la scoperta di Shakespeare domenica 10 maggio alle ore 19 (con Fabio Sartorelli e Alessandro Vanoli). Mozart, amore e amori lunedì 25 maggio alle ore 20 (con Fabio Sartorelli e Giovanni Carlo Federico Villa). 

In Controluce L’Opera senz’Opera è la nuova rassegna prodotta da Innovio e dedicata alla lirica, in programma al Teatro Duse di Bologna: tre appuntamenti, tra aprile e maggio, dedicati a Giacomo Puccini, Giuseppe Verdi e Wolfgang Amadeus Mozart. ‘In Controluce’, a cura di Barbara Abbondanza, è un format trasversale, immaginifico e multidisciplinare. Proiezioni, frammenti cinematografici, arti visive e altri linguaggi della contemporaneità dialogano all’interno di una costruzione drammaturgica unitaria: divulgatori, musicologi e storici ampliano lo spazio della scena, accompagnando lo spettatore in un percorso capace di unire rigore culturale e coinvolgimento emotivo.

Il racconto di immagini, suoni, parole ed elaborazioni video sono del team creativo Innovio Arts; le scelte musicali e i montaggi cinematografici sono di Valentino Corvino. Come i grandi compositori hanno interpretato l’umano? Come l’opera ha parlato al suo tempo e ancor oggi interroga il nostro presente? “Nella costruzione del palinsesto siamo partiti da queste domande – spiega Barbara Abbondanza. – Un filo invisibile attraversa la storia dell’opera che lega chi ha scritto, chi racconta e chi ascolta al sentire di ogni epoca e di ogni società. A tessere questa trama saranno di volta in volta gli autori più amati dal pubblico, insieme a nuovi interpreti e prospettive”. Dalle singole opere, lo sguardo si allarga a chi quei mondi li ha generati: ogni compositore ha trasformato la realtà in teatro, portando i sentimenti, amore, gelosia, speranza, tradimento, al loro limite, traducendo in musica le tensioni del proprio tempo.

Guida del primo ciclo di spettacoli sarà il musicologo-divulgatore Fabio Sartorelli, maestro nell’intrecciare racconto, ascolto e riflessione teatrale. Insieme a lui, Giovanni C.F. Villa e Alessandro Vanoli, studiosi provenienti da ambiti diversi ad aprire prospettive che uniscono storia, arti visive, cultura europea e collegamenti inattesi con la nostra contemporaneità.

Con Puccini e il Femminile (19 aprile), il teatro pucciniano verrà osservato attraverso le sue protagoniste femminili, vere forze generatrici del dramma. Da Mimì a Tosca, da Butterfly a Turandot e Liù, il percorso toccherà alcune figure emblematiche per mostrare come, nel corso della sua carriera, Puccini abbia costruito un vero e proprio laboratorio teatrale intorno al femminile, concentrando tensione drammatica, colore orchestrale e profondità psicologica.

Nel secondo appuntamento, dedicato a Verdi e la scoperta di Shakespeare (10 maggio), si ripercorrerà il rapporto tra Verdi e il drammaturgo inglese: da Macbeth, con la sua dimensione visionaria e notturna, fino alla tragedia di Otello e all’intelligenza teatrale di Falstaff, dove il dramma si scioglie nella leggerezza del sorriso.

Ultimo appuntamento con Mozart, amore e amori (25 maggio). Con Mozart e Da Ponte l’opera entra nella modernità: i personaggi respirano, cambiano, desiderano. Le nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte diventano così un laboratorio teatrale in cui la musica svela ciò che le parole, da sole, non riescono a dire. La rassegna è realizzata grazie a Pelliconi, Toyota Material Handling, Cocchi Technologies, Valsoia e GVS.

Biografie dei protagonisti

Fabio Sartorelli. Docente di Storia della Musica al Conservatorio G. Verdi di Milano e di Guida all’ascolto all’Accademia del Teatro alla Scala, si è diplomato in pianoforte e laureato con lode in Discipline della Musica all’Università di Bologna. Da oltre trent’anni svolge un’intensa attività di divulgatore musicale in Italia e all’estero, con conferenze dedicate all’opera, al balletto e alla musica sinfonica presso teatri e istituzioni come Scala, Fenice, Regio di Parma, Petruzzelli, LAC di Lugano e Sferisterio di Macerata. Collabora con università e fondazioni, tra cui Bocconi, Ca’ Foscari, Accademia di Brera, Fondazione Bracco e Bologna Festival, e ha curato progetti editoriali per Mondadori e Rubbettino. Autore di saggi e conferenze multimediali dedicate a Puccini, Verdi e alla storia del Conservatorio di Milano, dirige da 26 anni la Stagione Musicale Comunale di Varese.

Giovanni Carlo Federico Villa. Docente universitario, è direttore di Palazzo Madama di Torino e presidente dell’Ateneo di Scienze Lettere ed Arti di Bergamo. Già componente del Consiglio Superiore per i Beni culturali e Paesaggistici del Ministero della Cultura (2019-2022), è stato direttore onorario dei Musei Civici di Vicenza (2015-2018) e per le Scuderie del Quirinale di Roma ha curato le mostre Antonello da Messina (2006), Giovanni Bellini (2008), Lorenzo Lotto (2011), Tintoretto (2012) e Tiziano (2013), oltre a numerosi progetti espositivi in Italia, Europa e Cina. È autore di oltre trecento pubblicazioni e importanti monografie. Numerose le sue presenze divulgative relative al patrimonio artistico nazionale sui principali canali radiotelevisivi italiani e stranieri.

Alessandro Vanoli. Ha insegnato all’Università di Bologna e per un breve periodo anche all’Università Statale di Milano, e svolto ricerca e attività didattica in svariate università straniere. Si occupa in particolare di storia del Mediterraneo e di Islam. Da anni affianca la saggistica a progetti teatrali e a svariate attività didattiche. Collabora con Rai, Mediaset, con Il Corriere della Sera e con la rivista Doppiozero. Tra i suoi libri: Quando guidavano le stelle (Il Mulino, 2015), Strade perdute. Viaggio sentimentale sulle vie che hanno fatto la storia (Feltrinelli, 2019), Storia del mare (Laterza, 2022), Oriente. Una storia (Laterza, 2025).

























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