La grande musica e l’archeologia a Crotone, “This Must be the Place”
Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

Dopo il grande successo delle prime edizioni, fino al 25 agosto torna «This Must Be The Place» (TMBTP), attesissimo evento crotonese che unisce musica e archeologia ideato e fortemente voluto dal direttore dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari Filippo Demma, finanziato dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e ospitato nei luoghi dell’antica Kroton, ancora oggi simbolo di quella che fu la Magna Grecia nel suo periodo di massimo splendore. La rassegna, realizzata in stretta sinergia con la XXV edizione del Peperoncino Jazz Festival, è stata inaugurata ufficialmente ieri sera nello splendido scenario di Le Castella a Isola Capo Rizzuto sulle coinvolgenti note dei Toca Tango, duo formato dal cantante e chitarrista di origini argentine Christian Gaudenti (impegnato anche con il cajon, tipica percussione del Sud America) e dal fisarmonicista Camillo Maffia (molto abile anche con il bandoneòn, strumento simbolo del tango), in un affascinante viaggio acustico tra le atmosfere tanguere.
La rassegna da oggi a domenica vivrà una intensissima “quattro giorni” nel suggestivo Teatro all’interno del Parco Archeologico di Capo Colonna a Crotone con gli eventi del cartellone nati dalla partnership con la kermesse jazzistica più piccante del mondo, organizzata dall’associazione culturale Picanto e diretta artisticamente da Sergio Gimigliano. Oggi l’attesissima esibizione di Joe Barbieri, raffinato artista napoletano che da outsider della canzone italiana d’autore, contaminata di jazz e world music, ha conquistato il pubblico con poesia e eleganza. Accompagnato dai chitarristi Nico Di Battista e Oscar Monalbano presenterà al pubblico il meglio del suo repertorio. Venerdì sarà la volta di uno dei crooner più coinvolgenti del panorama jazzistico nazionale: Gianluca Guidi che presenterà il progetto «That’s Life!», vero e proprio viaggio in musica e parole nell’universo di Frank Sinatra di cui riproporrà tutte le più celebri canzoni. Sarà accompagnato da tre autentici fuoriclasse del jazz internazionale – il pianista Michele Di Martino, il contrabbassista Tommaso Scannapieco e il batterista Luigi Del Prete. Nella serata di sabato 25 sul palco il leggendario Tony Esposito, storico percussionista di Pino Daniele e figura iconica della musica italiana e internazionale, che porterà in scena il suo affascinante progetto «Il Viaggio di Ulisse», spettacolo concepito come un omaggio profondo e appassionato alla memoria dell’indimenticabile cantautore napoletano. Attraverso le sue percussioni inconfondibili e sonorità che fondono tradizione e modernità, Esposito guiderà il pubblico in un viaggio artistico che racconta l’essenza di Napoli, le sue radici profonde e la sua anima vibrante. L’evento, oltre a celebrare Pino Daniele, si pone come un’occasione per riscoprire le contaminazioni musicali e culturali che hanno fatto di Napoli un crocevia di creatività.
Per il gran finale, domenica, la scena sarà tutta per l’Orchestra Filarmonica della Calabria diretta dal Maestro Filippo Arlia, che per l’occasione ospiterà, in qualità di special guest il sassofonista, nonché direttore delle Arti Performative della New York University, Dave Schroeder, offrendo al pubblico un viaggio nel repertorio del tango.
Il programma crotonese si completerà il mese prossimo con le passeggiate acustiche condotte dal cantautore Sasà Calabrese nel Museo archeologico nazionale di Capo Colonna: il 7 agosto col progetto «Rino Gaetano, il Poeta Controvento» e il 23 «Pino Daniele, la Voce del Mediterraneo».
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