Toscana

La Giostra del Saracino motore di cittadinanza popolare


Alternativa Comune presenta una nuova visione per il futuro della Giostra del Saracino e dei quartieri cittadini. In questo documento, il movimento illustra le proprie proposte per rafforzare il tessuto comunitario, mantenere l’autenticità popolare della festa e favorire nuovi spazi di inclusione e partecipazione sociale.

“Nella nostra visione, la Giostra non è una semplice rievocazione, ma il motore di una città partecipativa in cui i Quartieri agiscono come presidi territoriali fondamentali. In un’epoca segnata dall’isolamento sociale, queste realtà vanno sostenute affinché restino vive tutto l’anno, contribuendo a ricostruire un solido senso di comunità.

Il mondo del Saracino deve per noi rimanere autenticamente popolare. Per questo ci opponiamo alle varie forme di privatizzazione o sponsorizzazione, anche mascherate, che ne snaturerebbero inevitabilmente l’anima, magari rendendolo un semplice orpello per turisti.

Crediamo sia invece necessario trasformare sempre di più le sedi storiche in spazi versatili e vissuti quotidianamente: centri culturali permanenti, biblioteche, spazi polivalenti. In questa nuova dimensione, i quartieri si configurerebbero quali importanti centri di inclusione sociale e di welfare di prossimità. Attraverso fondi specifici, i giovani volontari potranno supportare gli anziani nelle commissioni quotidiane o organizzare doposcuola e campi estivi, ricucendo così il patto tra le generazioni.

Per finanziare questa evoluzione, proponiamo un crowdfunding comunale: una piattaforma istituzionale per permettere a tutti di sostenere i progetti sociali del territorio. Inoltre, nell’ottica di un bilancio partecipativo, i Quartieri diventeranno i luoghi in cui la cittadinanza potrà votare le priorità da finanziare. A supporto di ciò, l’Ufficio Giostra dovrà essere potenziato con nuovo personale specializzato nell’intercettare bandi regionali, nazionali ed europei.

La nostra storia troverà poi una dimora permanente nella Fortezza Medicea con il Museo della Giostra. Crediamo anche nell’importanza di un’Accademia della Giostra, un polo cioè in cui artigiani, sarti e scuole, lavorino insieme alla realizzazione e al restauro dei costumi, alle musiche e all’arte della bandiera. Questo processo potrebbe creare un importante indotto economico da rafforzare anche tramite gemellaggi con le grandi giostre europee.

I quartieri sono luoghi su cui costruire una città più solidale e dunque più sicura.
Perché investire sulla Giostra significa per noi investire su ogni cittadinә”.

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