Calabria

La GdF al servizio dei calabresi, il bilancio del generale D’Alfonso

Nella giornata in cui si è celebrato il 252° anniversario della Fondazione del Corpo della Guardia di Finanza, il generale Gianluigi D’Alfonso, pronto a lasciare la Calabria per l’incarico di comandante del Nucleo della Guardia di finanza per la repressione delle frodi nei confronti dell’Unione europea, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha tracciato un bilancio del suo triennio di comando.
Emerge ancora una volta l’importanza delle investigazioni economico patrimoniali per l’enorme valore dei sequestri e delle confische alla criminalità organizzata.
«La Guardia di finanza in questa Regione svolge un ruolo di primaria importanza in tema di sequestri e di confische di beni legati alla criminalità organizzata. Sono state concluse numerose indagini che hanno consentito l’esecuzione nell’ultimo triennio di 110 provvedimenti restrittivi della libertà personale. In Calabria, l’aggressione dei patrimoni mafiosi ha portato al sequestro di 155 milioni di euro di beni ed alla confisca di beni per un valore di 930 milioni di euro. Il sistema mira a colpire l’organizzazione criminale nei suoi interessi economici, trasformando i patrimoni illeciti
in risorse condivise per la collettività e presidi di legalità».
L’articolo completo è disponibile sull’edizione cartacea e digitale


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