Lazio

la fuga folle davanti agli Internazionali di tennis

Non un match sul Centrale del Foro Italico, ma un inseguimento ad alta tensione tra sirene, semafori bruciati e manovre al limite della sicurezza.

Nel pieno del dispositivo straordinario predisposto per gli Internazionali d’Italia, le strade attorno al complesso sportivo si sono trasformate per alcuni minuti nello scenario di una fuga spericolata terminata soltanto grazie all’intervento della Polizia Locale di Roma Capitale.

Protagonista della vicenda un ragazzo di vent’anni alla guida di una Mini Cooper One, fermato dagli agenti del GPIT, il Gruppo Pronto Intervento Traffico, dopo un inseguimento iniziato nella zona di Ponte Duca d’Aosta e proseguito lungo il lungotevere tra auto, pedoni e traffico intenso.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tutto sarebbe iniziato durante i controlli rafforzati predisposti per la sicurezza dell’area del Foro Italico in occasione del torneo internazionale di tennis.

Gli agenti avevano intimato l’alt alla vettura, ma il conducente, dopo aver rallentato simulando l’intenzione di fermarsi, avrebbe improvvisamente accelerato tentando di sottrarsi al controllo.

Nella manovra di fuga l’auto ha rischiato di investire una seconda pattuglia posizionata poco più avanti, costringendo gli agenti a uno scarto improvviso per evitare l’impatto. A quel punto è partito l’inseguimento lungo le strade del quartiere.

Durante la corsa il giovane avrebbe ignorato più segnali stradali, attraversando anche un incrocio con il semaforo rosso senza rallentare. Una guida ritenuta estremamente pericolosa dagli agenti intervenuti, soprattutto considerando la presenza di numerosi automobilisti e pedoni nell’area interessata dall’evento sportivo.

La fuga si è conclusa quando le pattuglie della Polizia Locale sono riuscite a bloccare la Mini chiudendo le possibili vie di uscita. Ma anche dopo lo stop il clima è rimasto teso: il conducente e gli altri ragazzi presenti nell’auto si sarebbero inizialmente rifiutati di scendere dal veicolo, mantenendo un atteggiamento ostile nei confronti degli operatori.

Una volta completati gli accertamenti, è emerso che il ventenne aveva assunto alcol prima di mettersi alla guida. L’esito positivo dell’alcol test, pur rientrando nella fascia delle sanzioni amministrative, si è aggiunto alle numerose violazioni contestate durante l’inseguimento.

Per il giovane è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale e fuga con pericolo per la sicurezza pubblica. Pesantissimo anche il bilancio sul fronte amministrativo: oltre a circa 700 euro di multe, il conducente subirà una decurtazione complessiva di 32 punti dalla patente.

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