la cerimonia in municipio [FOTO]

Si è svolta ieri, lunedì 31 agosto, nella sala del consiglio comunale del Comune di Sant’Eusanio del Sangro, la
cerimonia ufficiale di conferimento della cittadinanza onoraria al professor Francesco Barone, al termine di una seduta consiliare convocata esclusivamente per questo importante riconoscimento.
La proposta è stata approvata all’unanimità dal consiglio comunale, trasformando in un atto istituzionale la stima e la riconoscenza della comunità nei confronti di una personalità che da circa trent’anni dedica una parte significativa della propria vita all’impegno umanitario nel continente africano.
Francesco Barone ha svolto 65 missioni umanitarie in Ruanda, Burundi, Senegal e Congo, operando a favore delle popolazioni più povere e vulnerabili. Il suo percorso è caratterizzato da interventi concreti: distribuzione di alimenti e medicinali, sostegno a scuole, orfanotrofi e strutture sanitarie, aiuto ai bambini di strada e iniziative rivolte agli ex bambini soldato.
Presidente dell’associazione Onlus “Help senza confini”, Ambasciatore d’Abruzzo nel mondo e Ambasciatore di Pace, Barone ha inoltre sviluppato un’intensa attività di sensibilizzazione sui temi della Pace, della solidarietà e dei Diritti umani. La motivazione del conferimento richiama anche la sua vicinanza alla comunità di Sant’Eusanio del Sangro e la partecipazione a significative iniziative sociali e culturali.
Il sindaco Raffaele Verratti, che ha presieduto la seduta e guidato la cerimonia, ha evidenziato il valore civile e umano della decisione assunta dal consiglio. “Con il conferimento della cittadinanza onoraria – ha dichiarato il sindaco
Raffaele Verratti – Sant’Eusanio del Sangro sceglie di riconoscere pubblicamente una storia fatta di coraggio, presenza e solidarietà concreta. Il professor Barone ha dedicato anni della propria vita a persone e comunità che vivevano condizioni di estrema difficoltà, trasformando la sensibilità verso la sofferenza in impegno, responsabilità e azione”.
“Questo riconoscimento – ha proseguito il sindaco – non vuole essere soltanto un titolo. È un legame che la nostra comunità decide di costruire e custodire. È il nostro modo di dire che i valori della Pace, della dignità della persona, della solidarietà e della difesa dei più fragili appartengono alla storia e al futuro di Sant’Eusanio del Sangro. Da oggi, Francesco Barone non è soltanto una persona che stimiamo: è, a tutti gli effetti, un cittadino onorario della nostra comunità”.
Nel corso della seduta sono intervenuti Felice Di Battista, amministratore comunale del gruppo consiliare “La Mimosa”, e Vittore Verratti, del gruppo consiliare “Uniti per Sant’Eusanio del Sangro”. Felice Di Battista ha posto l’accento sul significato della cittadinanza onoraria come riconoscimento dei valori che la storia personale del Prof. Barone rappresenta: la dignità della persona, la solidarietà, la Pace e la difesa dei più fragili. Ha sottolineato come una comunità non debba limitarsi a celebrare i propri protagonisti, ma debba saper riconoscere e custodire gli esempi capaci di trasmettere alle nuove generazioni un messaggio di responsabilità e di umanità.
“Una Cittadinanza Onoraria – ha sottolineato Di Battista – non è soltanto un titolo. È il modo con cui una comunità dice che una testimonianza di vita merita di essere ricordata e che quei valori possono diventare parte della nostra storia collettiva. Il percorso del professor Barone ci ricorda che la solidarietà acquista il suo significato più autentico quando diventa presenza e azione concreta”.
Verratti ha richiamato nel suo intervento le drammatiche realtà che ancora oggi attraversano molte aree del continente africano, ricordando povertà, sofferenza, conflitti e condizioni di forte vulnerabilità. Ha espresso pieno apprezzamento per la proposta, evidenziando come l’impegno del professor Barone rappresenti una risposta concreta a quei mali e una testimonianza di attenzione verso persone e comunità spesso dimenticate.
La cerimonia di conferimento è stata accompagnata dalla consegna di tre simboli, pensati per esprimere in forma immediata e solenne il significato della cittadinanza onoraria: la pergamena, la targa e la chiave. La pergamena ha rappresentato il riconoscimento ufficiale: il documento attraverso il quale la decisione del consiglio comunale viene resa tangibile e consegnata al nuovo cittadino onorario.
La targa ha rappresentato la memoria: il segno destinato a ricordare nel tempo la scelta compiuta dalla comunità e il valore dell’impegno riconosciuto al professor Barone. La chiave, consegnata per ultima, ha assunto il significato più simbolico: l’appartenenza e l’accoglienza. Non la chiave di un edificio, ma la chiave simbolica delle porte della comunità. Un messaggio sintetizzato nella formula: “La pergamena riconosce. La targa ricorda. La chiave apre.” I tre simboli hanno così accompagnato il conferimento in una progressione ideale: riconoscimento, memoria, appartenenza.
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni e delle realtà del territorio. Per la Provincia di Chieti era presente, in rappresentanza del presidente Francesco Menna, Marianna Apilongo. Presenti il sindaco di Castel Frentano, Mario Verratti, e il sindaco di Altino, Vincenzo Muratelli. Sono inoltre giunti i saluti del sindaco di Atessa, Giulio Borrelli, del sindaco di Guardiagrele, Donatello Di Prinzio, di Casoli Massimo Tiberini e del sindaco di Lanciano, Filippo Paolini.
Hanno preso parte alla cerimonia anche la dirigente scolastica dell’istituto scolastico “Castel Frentano – Sant’Eusanio del Sangro”, Mirella Spinelli, il parroco di Sant’Eusanio del Sangro, don Leonardo De Nardis, e i carabinieri della stazione di Castel Frentano.
Il conferimento si è concluso nel segno dell’accoglienza e della partecipazione, con il professor Barone al centro di un momento che ha unito il valore formale dell’atto consiliare alla dimensione umana della cerimonia. La cittadinanza onoraria conferita all’unanimità dal consiglio comunale vuole così essere non soltanto il riconoscimento di quanto Francesco Barone ha realizzato nel corso del suo lungo impegno umanitario, ma anche la testimonianza della volontà di Sant’Eusanio del Sangro di custodire e trasmettere quei valori.
Una scelta riassunta simbolicamente nei tre oggetti consegnati al professor Barone: una pergamena per riconoscere, una targa per ricordare, una chiave per accogliere. Con il voto unanime del consiglio comunale, Sant’Eusanio del Sangro ha scritto una nuova pagina della propria storia istituzionale e ha accolto Francesco Barone nella propria comunità come cittadino onorario
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