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June Pixel Drop: tutte le novità per i Pixel




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Google ha lanciato il Pixel Drop di giugno, il pacchetto trimestrale di nuove funzioni per i dispositivi Pixel. Questa tornata è particolarmente ricca: ci sono novità per chi crea contenuti, aggiornamenti all’integrazione con Gemini e qualche funzione di sicurezza che avrebbe senso avere su qualsiasi smartphone. Il rollout è già partito e continuerà nelle prossime settimane.

Vale la pena guardarci dentro, perché alcune di queste funzioni sono genuinamente utili, altre sono più di nicchia.

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Screen reactions: il green screen nel palmo della mano

Screen reactions è forse la novità più interessante per chi produce contenuti. In pratica, la registrazione dello schermo integra direttamente il video della fotocamera frontale, così da creare un effetto green screen senza dover usare app di terze parti o montaggi separati. Basta scorrere due volte le impostazioni rapide, selezionare l’icona di registrazione e attivare “Mostra fotocamera selfie”.

Una volta avviata la registrazione, possiamo spostare, ridimensionare e riposizionare la nostra immagine sopra lo schermo in tempo reale.

Per chi fa tutorial o video di reazione, è una semplificazione concreta di un flusso di lavoro che prima richiedeva almeno due passaggi separati.

Gemini Omni per il video e la musica generativa

Arriva su Pixel la possibilità di creare e modificare video con Gemini Omni usando il linguaggio naturale: possiamo partire da zero, usare foto e video dal rullino, oppure applicare template predefiniti. C’è anche la possibilità di creare un avatar AI personalizzato con la propria voce e il proprio aspetto, da inserire nei video.

Gemini può anche generare colonne sonore originali: descriviamo un’idea o carichiamo una foto, e il modello crea un brano con testo, scegliendo stile, voce e tempo su nostra indicazione. La funzione è accessibile dall’app Gemini, nel menu degli strumenti, alla voce “Crea musica”. Abbiamo già visto Gemini Omni Flash annunciato al Google I/O 2026: questo è il suo debutto pratico sui Pixel.

Bolle multitasking e Voice Translate su Pixel 10a

Android 17 porta le bolle multitasking su tutti i Pixel: tenendo premuta l’icona di qualsiasi app, questa si trasforma in una finestra fluttuante sovrapposta alle altre.

Sul Pixel 10 Pro Fold, le bolle si raggruppano in una barra dedicata nella parte inferiore dello schermo, rendendo il passaggio tra app ancora più rapido.

Voice Translate arriva sul Pixel 10a: la funzione traduce in tempo reale le telefonate usando la voce del parlante, senza perdere il tono naturale della conversazione. Al momento supporta traduzioni tra italiano, inglese, tedesco, spagnolo, francese, portoghese e hindi (quest’ultimo in anteprima). Per attivarla, bisogna andare nelle impostazioni dell’app Telefono di Google e scaricare i modelli linguistici preferiti. Tra le altre novità, Quick Share diventa compatibile con AirDrop anche su Pixel 8a e 9a, allargando ulteriormente la lista dei dispositivi Android compatibili con AirDrop.

Sicurezza e rilevamento emergenze

Una delle novità più significative sul fronte della sicurezza è l’integrazione dell’Emergency Sharing nelle funzioni di rilevamento automatico: se il Pixel rileva un incidente stradale grave, una caduta pesante o la perdita del polso, chiama i soccorsi e contemporaneamente avvisa i contatti di emergenza scelti dall’utente.

Possiamo personalizzare chi riceve la notifica per ogni tipo di rilevamento separatamente dalle impostazioni.

Arriva anche Magic Cue su Snapchat, che porterà suggerimenti contestuali direttamente nelle conversazioni nelle prossime settimane. La funzione Take a Message si espande a nuovi mercati e introduce i messaggi di uscita personalizzati: i nostri contatti sentono una registrazione vocale personalizzata quando non siamo disponibili, e noi riceviamo comunque la trascrizione in tempo reale. Il Manual Call Screen arriva invece in India.

Edit with Ask Photos arriva in Italia (e in Europa)

Edit with Ask Photos è ora disponibile in Italia, Francia, Germania, Spagna e Regno Unito su Google Foto per Pixel. La funzione, basata sui modelli Gemini, permette di modificare le foto con istruzioni in linguaggio naturale: possiamo dire “migliorala” oppure chiedere più modifiche in una sola frase, come “rimuovi i riflessi e correggi i colori slavati”.

Per chi usa Google Foto ogni giorno, è un’aggiunta che può cambiare il flusso di lavoro in modo abbastanza significativo, soprattutto per le modifiche rapide che non richiedono un editor dedicato.

Insieme a tutto questo arriva anche Android 17 e Wear OS 7, già annunciati al Google I/O 2026.


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