Jannik Sinner e il tennis italiano: «Siamo una bellissima squadra»
La consapevolezza della sua forza («Non avrei mai immaginato di arrivare al livello che ho raggiunto ora come giocatore. Quando ero più giovane, non mi aspettavo di raggiungere traguardi così alti nel tennis») e anche del momento d’oro del tennis italiano («Siamo fortunati, perché abbiamo tanti giocatori nei primi 20 del mondo. Siamo una bellissima squadra»): dopo la vittoria contro Andrey Rublev, Jannik Sinner risponde con pacatezza, come sempre, alle domande in conferenza stampa. Domani sarà la volta delle due semifinali, con due azzurri come l’anno scorso: accanto a lui c’è Luciano Darderi (nel 2025 c’era Lorenzo Musetti), che giocherà con Casper Ruud, dopo l’epica partita vinta con Rafa Jodar. «Lui non lo conosco benissimo, ci siamo allenati a Dubai, abbiamo giocato contro in Australia. Il tennis sta continuando a tirar fuori nuovi fenomeni: poi è chiaro che si diventa più forti ma anche potenziali avversari. Ho un bel rapporto con tutti, ognuno è diverso».
Sinner sta consolidando sempre più il gioco sulla terra battuta, è arrivato a Roma avendo vinto a Montecarlo e Madrid. «Anche fisicamente sto diventando più forte e sento che, se migliori fisicamente, questo aiuta molto sulla terra battuta perché è una superficie tende a farti giocare di più. Roma è il primo “vero” torneo di terra: qui si vede il livello per poi andare a Parigi», ha commentato. Nella partita con Rublev ha mostrato qualche segno di stanchezza – non si ferma dal Mille di Indian Wells – esplicitato al microfono con Diego Nargiso, poi ha aggiunto che «per me va bene sia se vinco che se perdo. Avrò tempo per recuperare per il Roland Garros, che è il mio obiettivo di quest’anno». Stasera alle 19 si gioca l’ultimo quarto tra Medvedev e Landaluce, chi vince sfiderà Jannik domani.
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