Istituto comprensivo della Maiella, il sindaco di Roccamorice: “Allarghiamo il territorio”

Il dibattito sulla sede della presidenza dell’istituto comprensivo tra Scafa e San Valentino rischia di trasformarsi in una sterile disputa campanilistica, con effetti negativi sull’intero territorio della Maiella. È l’allarme lanciato dal sindaco di Roccamorice, Alessandro D’Ascanio, che propone una soluzione alternativa: allargare il perimetro territoriale dell’istituto comprensivo.
Secondo D’Ascanio, la contesa tra i due comuni è “una sorta di saga provinciale del tutto autoreferenziale e ridicola”, destinata a far soccombere l’intero territorio della Maiella a vantaggio di altri possibili poli scolastici vicini, come Manoppello o Popoli, in un contesto di progressiva marginalizzazione delle aree interne.
La proposta del sindaco è chiara: ampliare il territorio ricompreso nell’istituto comprensivo includendo comuni oggi esclusi. D’Ascanio cita espressamente Lettomanoppello, che “per ragioni geografiche e istituzionali è parte integrante del territorio della Maiella”, ma non figura attualmente nel perimetro dell’istituto. Stessa domanda per Bolognano e altri comuni territorialmente coerenti e vicini.
In questo quadro allargato, sostiene D’Ascanio, Scafa potrebbe rivendicare con argomenti strategici il proprio ruolo di sede, “in linea con la propria vocazione di centro direzionale e porta dell’area della Maiella, del proprio potenziale demografico, al netto della garanzia di uffici e servizi nei plessi del territorio”.
Il sindaco chiede a tutti i comuni uno “sforzo di lungimiranza e di disponibilità al cambiamento”, in una logica di “mutua solidarietà”: “Solo così salveremo e rafforzeremo la nostra Maiella!”, conclude D’Ascanio.
Source link




