ISRE: a Nuoro in mostra il legame tra Grazia Deledda e la sua casa romana
La Casa Museo Grazia Deledda a Nuoro ospita, dal 30 luglio al 4 ottobre 2026, la mostra “Dal disegno alla casa. Gavino Clemente e lo Studio romano di Grazia Deledda”, curata dal Settore Documentazione dell‘ISRE – Istituto Superiore Regionale Etnografico della Sardegna. A cento anni dal conferimento del Premio Nobel per la Letteratura e a novant’anni dalla scomparsa della scrittrice, l’esposizione offre una prospettiva intima e originale, esplorando il profondo legame tra l’autrice e la sua terra d’origine attraverso la ricostruzione e l’arredo del suo studio romano in via Porto Maurizio.

Inaugurazione mostra arredi studio romano Grazia Deledda (f. S. Meloni)
Ieri sera l’inaugurazione della mostra, nonostante il caldo, ha visto la partecipazione di tanti cittadini curiosi di capire gli ambienti nei quali Grazia Deledda elaborava le proprie opere.

Inaugurazione della mostra degli arredi studio romano di Grazia Deledda (foto S. Meloni)
L’iniziativa presenta per la prima volta una raffinata selezione di disegni, progetti e materiali della Ditta Fratelli Clemente di Sassari, bottega d’eccellenza dell’ebanisteria e dell’arredamento tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento. Tra il 1911 e il 1912, la scrittrice si rivolse a Gavino Clemente per commissionare i mobili del proprio spazio di lavoro, seguendo con meticolosa attenzione ogni fase creativa, dai bozzetti iniziali fino ai progetti esecutivi, e arrivando a realizzare personalmente tre disegni preparatori.

Inaugurazione della mostra degli arredi studio romano di Grazia Deledda (foto S. Meloni)
Nelle sale della Casa Museo emergono dettagli affascinanti del carattere e delle scelte estetiche di Deledda, descritta dal Presidente dell’ISRE Leonardo Moro come una committente determinata e consapevole, capace di pretendere arredi solidi e funzionali ma fortemente legati alla tradizione isolana. Ne è un esempio emblematico la scelta della tappezzeria verde per i divani, voluta espressamente per rievocare il colore dei corpetti dell’abito tradizionale nuorese.

Lo studio romano di Grazia Deledda in mostra a Nuoro
L’esposizione trasforma così l’ambiente domestico e di lavoro in uno spazio di memoria collettiva e identità culturale, svelando come la grande autrice abbia continuato a nutrire il proprio immaginario letterario circondandosi dei simboli e dei materiali della sua Sardegna anche vivendo stabilmente nella capitale. Se questa mostra è stata possibile realizzarla grazie anche alle donazioni che la nuora della Deledda e dei Fratelli Clemente hanno fatto all’istituzione pubblica affinché la collettività ne possa usufruire.
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