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Israele sottolinea: accordo non include il Libano. Iran: previsti pedaggi per Hormuz


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Iran: accordo prevede pedaggi a Teheran e Oman per Stretto Hormuz

Il piano di cessate il fuoco di due settimane concordato da Iran e Usa consente a Iran e Oman di applicare un pedaggio alle navi che transitano nello Stretto di Hormuz. È quanto riferisce un funzionario regionale che è stato direttamente coinvolto nei negoziati, secondo cui Teheran userà i fondi raccolti per la ricostruzione. Al momento non è chiaro a cosa l’Oman destinerà i propri introiti. Lo Stretto si trova nelle acque territoriali sia dell’Oman che dell’Iran. Il mondo aveva sempre considerato il passaggio come una via navigabile internazionale e non aveva mai pagato pedaggi in precedenza.

Trump: ci impegneremo a ripristinare il traffico a Hormuz

Il presidente Usa Donald Trump ha dichiarato che gli Stati Uniti si impegneranno direttamente nel ripristinare il traffico marittimo nello Stretto di Hormuz.

Il premier pakistano smentisce Israele: l’accordo vale anche per il Libano

L’accordo di cessate il fuoco che Iran e Usa hanno concordato include anche il Libano. È quanto ha riferito il primo ministro del Pakistan, Shehbaz Sharif, in un post su X. “Con la massima umiltà, sono lieto di annunciare che la Repubblica Islamica dell’Iran e gli Stati Uniti d’America, insieme ai loro alleati, hanno concordato un cessate il fuoco immediato ovunque, compreso il Libano e altrove”, ha scritto Sharif in un post su X, precisando che il cessate il fuoco ha “effetto immediato”. Il premier pakistano ha inoltre confermato di avere invitato le delegazioni a Islamabad per venerdì per negoziare un accordo definitivo: “Accolgo con grande favore questo gesto saggio ed esprimo la mia più profonda gratitudine ai leader di entrambi i Paesi, invitando le loro delegazioni a Islamabad venerdì 10 aprile 2026 per negoziare ulteriormente un accordo definitivo volto a risolvere tutte le controversie”, si legge ancora nel post. “Entrambe le parti hanno dato prova di notevole saggezza e comprensione e hanno continuato a impegnarsi in modo costruttivo per promuovere la causa della pace e della stabilità. Speriamo vivamente che i ’Colloqui di Islamabad’ riescano a raggiungere una pace sostenibile e desideriamo condividere altre buone notizie nei prossimi giorni!”, conclude.




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