Marche

Interporto Marche, la delegazione cinese di Omoda & Jaecoo (automotive) in visita per una possibile base logistica


JESI – Il colosso cinese dell’automotive Chery, che detiene i marchi Omoda & Jaecoo, guarda con interesse all’Interporto delle Marche di Jesi.

La delegazione, guidata dal CEO Kevin Cheng e composta anche da Federico Pigozzo (Head of Sales Operations per l’Italia) e Bai Xue (Direttrice Esecutiva di Milanhuaxia Group), è stata ricevuta dal consigliere di Interporto Marche Gilberto Gasparoni e ha visitato l’infrastruttura per valutare se il sistema logistico regionale — interporto, porto, aeroporto — possa diventare una base di scalo per il gruppo. «Interporto Marche ha presentato alla delegazione le opportunità presenti nell’area logistica — spiega Gasparoni — dagli ampi spazi per il parcheggio delle auto di importazione, ai servizi di supporto agli adeguamenti dei veicoli, ai servizi propedeutici alle consegne come lavaggio, controllo qualità e ricarica, fino alle diverse modalità di trasporto per gli autoveicoli sbarcati dal porto di Ancona».

All’incontro è intervenuto anche Guido Giambuzzi, amministratore di DPA, l’azienda che gestisce lo scalo merci, che si è detto disponibile a collaborare. È stata sottolineata la posizione strategica dell’infrastruttura, vicina a porto e aeroporto e servita da dorsali di trasporto su gomma e su ferro, oltre alle opportunità offerte dalla ZES per velocizzare i progetti di ampliamento. «L’interporto di Jesi si propone come centro di servizi innovativi anche per l’automotive — continua Gasparoni — con progetti di sviluppo a breve termine, l’aumento dell’intermodalità e l’ampliamento dell’operatività in settori di grande interesse».

Tra le iniziative in corso: il bando per l’affidamento dei locali a uso ufficio, il nuovo sistema di parcheggi e ingressi controllati in rete con il porto di Ancona, e l’apertura, dalla scorsa settimana, del polo logistico di Amazon.




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