Internazionali d’Italia 2026: Sinner insegue Panatta nel Foro Italico dei record

Un costante miglioramento che oggi si misura nei risultati sportivi, nell’attrattività per gli sponsor, ma soprattutto nella capacità di generare valore. La manifestazione romana – organizzata dalla Fitp con Sport e Salute, e con il supporto delMinistro dello Sport e i giovani, di Regione Lazio, di Roma Capitale e del Title Sponsor Bnl Bnp Paribas, da 20 anni partner della Federtennis – produce un impatto economico sul territorio che cresce di anno in anno, moltiplicato da una copertura mediatica che raggiunge oltre 50 paesi e 220 territori. Lo scorso anno è stato stimato da Boston Consulting Group in circa 900 milioni di euro tra effetti diretti, indiretti e indotto, con un beneficio per il Fisco di circa 150 milioni. L’edizione 2026 punta a battere questo record, avvicinando o addirittura superando il miliardo di impatto sul territorio, così come quello dei biglietti staccati. Nell’edizione 2025 ne sono stati venduti 394mila. A metà aprile risultavano acquistati già 220mila taglianti, l’8,6% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno prima, con un incremento di incassi del 26%. I prezzi anche quest’anno sono variabili e possono superare i mille euro per i match top, ma risultano in linea con l’altissima richiesta e il mercato internazionale dei grandi eventi.
E pensare che solo nel 2010 gli Internazionali per la prima volta hanno superato i 100mila spettatori con incassi che intorno ai 5 milioni di euro. In vent’anni l’aumento dei proventi, dovuto in parte all’allungamento dei Master 1000 a 14 giorni, ma soprattutto alla cavalcata del tennis tricolore e al adeguamento progressivo delle strutture del Foro Italico, è stato del 1.700 per cento.
Il limite degli Internazionali oggi, in effetti, non è la domanda ma gli spazi ricettivi dell’impianto. L’edizione 2026 si giocherà su 21 campi (19 al Foro Italico e 2 sul Lungotevere) distribuiti su 20 ettari, con tre poli principali: il Centrale, la Grand Stand Arena, completamente ripensata e per il 2026 rinominata Bnp Paribas Arena, nell’area dello Stadio dei Marmi, che con i suoi oltre 7mila posti garantisce circa 12mila spettatori complessivi in più rispetto allo scorso anno; e la SuperTennis Arena, collocata accanto all’ex Ostello della Gioventù.
Ampliamenti importanti, dunque. Anche se la svolta è attesa dal 2028, quando il Centrale sarà coperto e diventerà una struttura polifunzionale utilizzabile tutto l’anno (i lavori partiranno a giugno ). Il progetto di riqualificazione del Parco del Foro Italico, come ha spiegato il presidente di Sport e Salute, Marco Mezzarona, è profondo e prevede un investimento di 160 milioni, con 5,6 ettari di verde recuperato, superfici a mosaico restaurate e nuovi spazi aperti a tutti i cittadini.
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