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Insegnare nella scuola secondaria di I e II grado: dalla laurea alla cattedra, quali percorsi

Il reclutamento del personale docente nella scuola secondaria di I e II grado è governato da un quadro normativo in continua evoluzione: comprendere la struttura dei titoli di accesso, il funzionamento dei corsi abilitanti e la logica di scorrimento delle graduatorie di istituto e provinciali rappresenta il presupposto fondamentale per chiunque intenda accedere alla professione docente. Di seguito analizziamo ogni fase dell’iter, dai requisiti di ammissione alle prove concorsuali, fino alla definitiva conferma in ruolo.

Il titolo di studio d’accesso e le classi di concorso

Il primo passo per accedere all’insegnamento disciplinare consiste nel conseguimento di un titolo universitario idoneo, strutturato secondo quanto indicato dal D.M. 30 gennaio 1998, n. 39 (per il vecchio ordinamento) o del D.M. 9 febbraio 2005, n. 22 (per il nuovo ordinamento), integrate e riordinate dal D.P.R. 14 febbraio 2016, n. 19 e dai relativi decreti correttivi (Tabella A):

  • Posti comuni (materia): occorre possedere una laurea magistrale, specialistica o di vecchio ordinamento che consenta l’iscrizione a una determinata classe di concorso. Se il piano di studi non include tutti i Crediti Formativi Universitari (CFU) richiesti dalle tabelle ministeriali, l’aspirante deve integrarli sostenendo esami singoli presso atenei riconosciuti;



  • Insegnanti Tecnico-Pratici (ITP): ai sensi dell’art. 22, comma 2, del D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 59, per l’accesso alle classi di concorso della Tabella B è sufficiente il diploma di scuola secondaria superiore idoneo, fermo restando il regime transitorio previsto dall’art. 5 del D.L. 30 aprile 2022, n. 36;

La formazione iniziale e l’abilitazione (60, 30 e 36 CFU)

Il quadro normativo delineato dal D.Lgs. 59/2017 e attuato dal D.P.C.M. 4 agosto 2023 disciplina l’acquisizione dell’abilitazione all’insegnamento, diventata a partire dal 2025 il requisito ordinario per accedere ai concorsi e per insegnare.

Vi sono tre tipologie di percorsi accademici:

  • il percorso ordinario da 60 CFU/CFA, che rappresenta la via principale (Allegato 1 del D.P.C.M. 4 agosto 2023). Può essere intrapreso anche durante la laurea magistrale, a condizione di aver maturato almeno 180 CFU nel percorso universitario. Comprende moduli di pedagogia, psicologia, metodologie didattiche e attività di tirocinio diretto nelle scuole e indiretto in università. L’iter si chiude con un esame abilitante composto da un elaborato scritto e una lezione simulata;



  • il percorso ridotto da 30 CFU/CFA, destinato ai docenti che hanno maturato almeno tre anni di servizio nelle scuole statali negli ultimi cinque anni scolastici, di cui almeno uno svolto sulla specifica classe di concorso richiesta;



  • Il percorso integrativo da 36 CFU/CFA, un modulo riservato a chi partecipa e vince un concorso pubblico sfruttando i requisiti d’accesso transitori, con l’obbligo di completare la formazione abilitante durante il primo contratto a tempo determinato.

Le supplenze: GPS e Graduatorie d’Istituto

Il conferimento degli incarichi di insegnamento a tempo determinato è regolato dall’Ordinanza Ministeriale sulle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (per l’A.S. 2026/2027 il riferimento è l’Ordinanza Ministeriale n. 27 del 16 febbraio 2026, valida per il biennio fino al 2027/2028). Per il posto comune, queste si articolano in: 

  • Prima Fascia GPS, riservata agli aspiranti già in possesso della specifica abilitazione all’insegnamento;



  • Seconda Fascia GPS, aperta a chi possiede il titolo di studio valido per la classe di concorso, ma è ancora privo dell’abilitazione;



  • Elenchi Aggiuntivi, previsti per chi consegue l’abilitazione entro i termini intermedi stabiliti dall’ordinanza, collocandosi prioritariamente rispetto alla seconda fascia per l’anno scolastico successivo (2027/2028).

Assegnazione degli incarichi

Per partecipare alle supplenze annuali (fino al 31 agosto o 30 giugno) gli aspiranti trasmettono un’istanza telematica indicando fino a un massimo di 150 preferenze scolastiche all’interno della provincia scelta.  Per le supplenze annuali e fino al termine delle attività didattiche, si ricorre alle GPS di prima e seconda fascia.

Per la sostituzione del personale temporaneamente assente, invece, si utilizzano le Graduatorie d’Istituto di seconda e terza fascia, qualora le GPS risultino esaurite. 

Le graduatorie di istituto

Alle GPS sono strettamente correlate le Graduatorie di Istituto, anch’esse attualmente disciplinate dall’OM n. 27 del 16 febbraio 2026 e articolate in tre fasce:

  • prima fascia, comprende i docenti iscritti nelle graduatorie a esaurimento;



  • seconda fascia, comprende i docenti in possesso di abilitazione iscritti nelle graduatorie provinciali di supplenza di prima fascia;



  • terza fascia, comprende i docenti di scuola secondaria non abilitati, in possesso del titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento, iscritti nelle graduatorie provinciali di supplenza di seconda fascia.

Il Dirigente scolastico può attingere alle GI per:

  • supplenze al 31 agosto o al 30 giugno per posti che non sia stato possibile coprire con il personale incluso nelle GAE e nelle GPS;



  • supplenze temporanee per la sostituzione di personale che risulta assente temporaneamente;



  • supplenze per la copertura di posti divenuti disponibili dopo il 31 dicembre.

Nel caso in cui le graduatorie provinciali e d’istituto risultino esaurite, la scuola ricorre alle procedure di interpello pubblico (vedi qui per approfondire). 

L’accesso al sostegno didattico per la scuola secondaria

Per insegnare su posto di sostegno agli alunni con disabilità nella scuola secondaria, oltre al titolo d’accesso disciplinare è obbligatorio possedere la specializzazione, come disposto dall’art. 3, comma 1, lett. b) del DM 8 febbraio 20219, n. 92, e dall’art. 5, commi 1 e 2 del D.Lgs. 59/2017. Per ottenerla, occorre accedere, frequentare e superare le prove previste dal Percorso Ordinario (TFA Sostegno): si accede superando un concorso selettivo universitario ed eseguendo un anno di formazione teorico-pratica da 60 CFU comprensivo di tirocinio nelle scuole.
Negli ultimi due anni, al TFA ordinario si sono affiancati i Corsi Straordinari INDIRE: attivati ai sensi del D.L. 31 maggio 2024, n. 71 (convertito in L. 106/2024), sono percorsi dedicati a chi possiede almeno 3 anni di servizio sul sostegno maturati negli ultimi 8 anni o a chi deve completare la regolarizzazione di titoli conseguiti all’estero. Conclusosi il secondo ciclo di questi percorsi, si dovrebbe attivare un Terzo ciclo, ma riservato soltanto a chi ha maturato i tre anni di servizio negli ultimi otto.

Anche le graduatorie GPS sostegno si compongono di

una Prima Fascia cheaccoglie i docenti specializzati e di una Seconda Fasciariservata ai non specializzati con all’attivo almeno 3 anni di servizio specifico sul sostegno. In assenza di docenti specializzati o esperti, i dirigenti scolastici possono assegnare gli incarichi in subordine scorrendo le graduatorie incrociate del posto comune (O.M. 27/2026).

Concorso pubblico, assunzione in ruolo e anno di prova

La stabilizzazione a tempo indeterminato avviene mediante il superamento delle procedure concorsuali nazionali (come i concorsi legati al piano PNRR), coordinate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito in conformità al D.Lgs. 59/2017 e all’art. 399 del D.Lgs. 16 aprile 1994, n. 297.

La partecipazione alle procedure concorsuali ordinarie è riservata a chi possiede l’abilitazione oppure, per i posti comuni, a chi vanta almeno tre anni di servizio nella scuola statale maturati nell’ultimo quinquennio (con almeno un anno sulla specifica classe di concorso). Per i posti di sostegno, invece, è sempre indispensabile il possesso della specializzazione.

I vincitori di concorso che non sono ancora in possesso dell’abilitazione sottoscrivono un primo contratto a tempo determinato, durante il quale completano il percorso universitario integrativo da 30 o 36 CFU per conseguire il titolo abilitante prima della stabilizzazione definitiva.

Qualora residuino posti vacanti non coperti dalle procedure concorsuali ordinarie, l’amministrazione può attivare lo scorrimento straordinario finalizzato al ruolo attingendo direttamente dalla Prima Fascia delle GPS Sostegno, come previsto dall’art. 59, comma 4, del D.L. 73/2021 e dalle sue successive proroghe. Conclusosi da poco il concorso PNRR3, al momento non sappiamo con certezza quando sarà bandito la prossima procedura: dobbiamo infatti attendere le indicazioni ufficiali da parte del MIM, ma le prima indiscrezioni parlano di bandire selezioni solo dove si registra un reale fabbisogno e dove le graduatorie di merito sono già man mano esaurite. 

Una volta sottoscritto il contratto e immessi in servizio, tutti i neoassunti affrontano l’anno di formazione e prova. Questo percorso prevede l’affiancamento da parte di un docente tutor esperto, lo svolgimento di attività formative dedicate e un colloquio di valutazione finale. Il superamento con esito positivo di questo periodo di prova determina la conferma e la titolarità definitiva del ruolo nei quadri dello Stato.

Risposte ai quesiti e newsletter

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